Il match in calendario per il 15 febbraio alle ore 14:30 allo stadio “Enzo Mazzella”, non si disputerà
Il confronto tra Ischia e Flaminia, in calendario per il 15 febbraio alle ore 14:30 allo stadio “Enzo Mazzella”, non si disputerà. Il Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti ha infatti disposto il rinvio d’ufficio della gara, accogliendo l’istanza presentata dal club laziale che ha motivato la richiesta con presunte cause di forza maggiore legate al maltempo e alla sospensione dei collegamenti marittimi. Ecco il comunicato del club isolano.
"La decisione ha però sollevato forti perplessità. Secondo quanto riferito dall’ambiente isolano, i traghetti avrebbero viaggiato regolarmente per l’intera giornata, ad eccezione della corsa delle 16:30, annullata per ragioni tecniche e non per condizioni meteomarine avverse. Ciò che viene contestato è soprattutto l’assenza di un riscontro ufficiale da parte di un’autorità terza, come la Capitaneria di Porto di Ischia o di Napoli, che avrebbe potuto attestare in modo imparziale l’effettiva situazione dei collegamenti. Il Dipartimento avrebbe invece deliberato basandosi sulla sola comunicazione del Flaminia, che non avrebbe atteso la partenza successiva prevista a distanza di circa un’ora.
Per l’Ischia Calcio il rinvio rappresenta una decisione ritenuta ingiusta, anche in considerazione delle difficoltà affrontate nel corso della stagione. La squadra isolana è infatti chiamata a sostenere diciassette trasferte fuori casa, spesso in condizioni meteorologiche complesse. Emblematico il recente viaggio in Sardegna, affrontato nonostante l’allerta meteo e una traversata resa particolarmente impegnativa dal mare agitato, in nome del rispetto degli impegni sportivi.
Non meno criticata è la posizione del Flaminia, che avrebbe messo in dubbio l’operatività delle compagnie di navigazione senza, secondo quanto sostenuto, verificare direttamente presso le autorità marittime competenti. Dal canto suo, l’Ischia ha diffuso una nota ufficiale nella quale non esclude il ricorso agli organi di giustizia sportiva per far valere le proprie ragioni.