Per l’Ischia Calcio il rinvio rappresenta una decisione ritenuta ingiusta, anche in considerazione delle difficoltà affrontate nel corso della stagione. La squadra isolana è infatti chiamata a sostenere diciassette trasferte fuori casa, spesso in condizioni meteorologiche complesse. Emblematico il recente viaggio in Sardegna, affrontato nonostante l’allerta meteo e una traversata resa particolarmente impegnativa dal mare agitato, in nome del rispetto degli impegni sportivi.
Non meno criticata è la posizione del Flaminia, che avrebbe messo in dubbio l’operatività delle compagnie di navigazione senza, secondo quanto sostenuto, verificare direttamente presso le autorità marittime competenti. Dal canto suo, l’Ischia ha diffuso una nota ufficiale nella quale non esclude il ricorso agli organi di giustizia sportiva per far valere le proprie ragioni.
In attesa di ulteriori sviluppi, resta l’amarezza per una vicenda che, oltre all’aspetto agonistico, coinvolge anche l’economia locale. Il rinvio ha infatti prodotto ripercussioni sull’indotto dell’isola, come dimostra il caso dell’hotel che avrebbe dovuto accogliere la squadra ospite e che ora si trova a gestire un mancato guadagno e spese già sostenute per il servizio di ospitalità".
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