Il tecnico del Livorno ha pronunciato una frase non particolarmente apprezzata dall'organo presieduto da Giuseppe Chinè

Cristiano Lucarelli, tecnico del Livorno, è finito al centro di un procedimento della Procura Federale per possibili violazioni del codice di giustizia sportiva, in particolare in merito ai principi di lealtà, correttezza e al divieto per i tesserati di esprimere giudizi lesivi della reputazione di organi istituzionali. L'ex attaccante del Napoli sarebbe finito nel mirino dell'organo presieduto da Giuseppe Chinè in seguito a una sua frase durante la conferenza stampa tenuta alla vigilia del match con lo Spezia. Nel corso dell'incontro con i giornalisti, Lucarelli ha commentato il divieto di trasferta notificato ai tifosi livornesi e non le ha mandate a dire. Di seguito, le sue parole: "Il divieto di trasferta per i tifosi livornesi in vista di Spezia-Livorno? Se rinasco voglio fare o il questore o il prefetto. Prendo il mio stipendio, non vado a cercare rogne, tengo tutti a casa e ho fatto il mio lavoro. Poi magari ci sono le coppe europee, arrivano tifosi da fuori a fare danni nelle nostre città ma divieti lì non li vedo".

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