Il trequartista polacco rivela ai microfoni di Gazzetta le ragioni per cui non riuscì subito ad ambientarsi sotto i riflettori della San Siro nerazzurra
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Piotr Zielinski, centrocampista in forza all'Inter, si è concesso per un'intervista ai taccuini de La Gazzetta dello Sport. In un frangente del (lungo) colloquio, il fantasista polacco ha provato ad analizzare i motivi per cui la prima stagione in maglia nerazzurra (la 2024/25, appena trasferitosi dal Napoli) non andò secondo le aspettative.
"Problemi fisici e l'aver sottovalutato le difficoltà del trasferimento dal Napoli", Zielinski spiega le ragioni di una prima stagione sottotono in maglia Inter
Di seguito, le dichiarazioni rilasciate da Zielinski a La Rosea ed evidenziate dalla nostra redazione.
Che cosa è cambiato tra il primo e il secondo anno di Inter? Un anno fa sembrava un esubero.
"Speravo che il nuovo allenatore fosse curioso di capire cosa non avesse funzionato prima. Per fortuna è successo. Mi ha capito, mi ha aspettato. E io piano piano sono riuscito a esprimere il mio potenziale. A lasciare l’Inter non ho mai pensato".
Perché la prima stagione è stata così negativa?
"Intanto perché ho avuto dei problemi fisici. Provai delle scarpe nuove: mi causarono delle vesciche ai piedi che i fisioterapisti non avevano mai visto nella loro carriera. Da lì sono derivati altri problemi. Poi è stata anche colpa mia. Avevo sottovalutato la difficoltà del trasferimento dal Napoli. Avrei dovuto lavorare di più e accettare di non essere sempre titolare".
Che cosa si aspetta dall’Inter adesso?
"Il sogno è vincere la Champions League. Faremo di tutto per realizzarlo, già da quest’anno. Ma non trascuriamo niente, anche in Italia".
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