Sampdoria, Tonelli: “Mi rilassa dipingere con gli acquerelli, vi racconto le mie giornate. Stipendi decurtati? Dico una cosa”

di Armando Inneguale, @ArmInne28
Tonelli

Lorenzo Tonelli, difensore della Sampdoria, ha rilasciato una intervista al “Secolo XIX”. Di seguito le sue dichiarazioni.

LE PAROLE DI TONELLI

Tonelli

“Non sono il tipo che si lascia prendere dal panico, ovvio che la preoccupazione c’è, soprattutto per i miei figli, Matia e Sofia, però credo che si debba sempre reagire alle difficoltà e non assecondarle. Passo molto più tempo con loro, i bimbi, la maggior parte della giornata giochiamo. In più mi sono messo a dipingere con gli acquerelli di mio figlio, ovviamente il risultato è un disastro, però ho notato che mi rilassa molto. Campionato finito? Non so che provvedimenti saranno presi, sento e leggo che c’è la volontà di proseguire le competizioni sospese ma il tutto deve essere fatto nella massima sicurezza per tutti, noi calciatori ma anche i cittadini e tutti quelli che lavorano intorno al calcio. Lo dico da calciatore, ma anche da figlio e nipote di medici, che oggi in Italia si stanno tutti comportando da autentici eroi.

LA QUESTIONE STIPENDI

Stipendi decurtati? Non mi piace parlare pubblicamente di soldi e ora è ancora più inopportuno. Ognuno deve fare la sua parte sperando che tutti, imprenditori e dipendenti, alla fine da questa incredibile crisi escano con meno perdite possibili. Sarà dura, lo capisco. Nel calcio come in altri sport ci sono diversi livelli, anche di retribuzione: ci sono molti atleti in Italia con stipendi simili a quelli di lavoratori comuni, non dimentichiamolo”.

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