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Tonelli: “Emozionato di tornare ad Empoli. Ho un rimpianto legato al Napoli”

Sara Ghezzi

Lorenzo Tonelli quest'oggi ha parlato in conferenza stampa

Lorenzo Tonelli quest'estate ha scelto il cuore, tornando a Empoli la società in cui è cresciuto. Nel 2016 scelse di lasciare il club toscano per prendere al volo il treno Napoli, ma l'esperienza campana non si è rivelata entusiasmante come sperava dal punto di vista sportivo. Nel 2018 lasciò quindi l'azzurro per approdare alla Sampdoria, salvo u breve ritorno all'ombra del Vesuvio. Infine in questa sessione di mercato ha scelto di tornare a casa, perché certi amori fanno giri immensi ma poi ritornano. Quest'oggi il difensore è stato presentato ufficialmente in conferenza stampa.

Il ritorno di Tonelli all'Empoli

Di seguito le parole di Tonelli in conferenza:

Sull'emozione del ritorno

"Sei emozionato per questo ritorno? L'emozione è grande, all'inizio mi sono sentito spaesato perché c'è stato un grosso salto di qualità su tutti i fronti. Ovviamente questa società per me ha un gran legame affettivo, la sento mia".

Sull'aiuto che darà ai giovani dell'Empoli

"Che aiuto puoi dare ai giovani dell'Empoli? Quando ero giovane l'ho vissuto io, c'erano giocatori di maggiore esperienza che servivano per aiutare i ragazzini, ed è quello che devo provare a fare. Per me è una cosa nuova, ma è uno dei miei obiettivi stagionali."

Sull'esperienze a Napoli e Genova

"Purtroppo sono arrivato lì in condizioni non perfette e quindi ho rimpianto di non aver dato tutto"

Sulla vittoria contro la Juventus

"Che emozione è stata vincere a Torino? Grande, era inaspettata da parte mia. Credevo che anche a causa dell'età giovane l'Empoli fosse una squadra che si lasciasse intimorire, non è successo"

Sulla trattativa

"Com'è nata la trattativa? Inizialmente non c'era nessun contatto, anzi il presidente mi ha detto che non stavano cercando nessuno. Poi dopo qualche settimana mi ha richiamato per dirmi che serviva più esperienza e mi ha chiesto se potevo tornare"

Sul suo ruolo di guida per i più giovani

"Ti senti all'altezza di guidare i più giovani? Sono tempi diversi rispetto a quando ero giovane io, l'approccio è cambiato tanto. Ci sono degli aspetti che vanno portati avanti, però su tanti altri aspetti le cose si sono evolute tanto. Secondo me in questa fase c'è più bisogno di un esempio silenzioso. La strada è lunga, serve tempo e costanza per un giovane. Questo lo possono apprendere più con la pratica che con le spiegazioni".