Spadafora: “Il Cts chiede due modifiche vincolanti ai protocollo, si riparte solo se la FIGC accetta”

di Armando Inneguale, @ArmInne28
Spadafora diritti tv

Il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha rilasciato un’intervista ai microfoni del TG1 in merito alle questioni delle varie riprese, specialmente per la Serie A. Oggi, infatti, è arrivato il via libera per la ripresa degli allenamenti.

“Il parere richiesto dal Governo sul protocollo presentato dalla FIGC espresso oggi dal Comitato Tecnico Scientifico conferma la linea della prudenza sinora seguita dai ministeri competenti. Le indicazioni del Comitato, che sono da considerarsi stringenti e vincolanti, saranno trasmesse alla Federazione per i doverosi adeguamenti del Protocollo in modo da consentire la ripresa in sicurezza degli allenamenti di squadra a partire dal 18 maggio”.

LE PAROLE DI SPADAFORA

Spadafora

Il comitato tecnico scientifico chiede dei cambiamenti vincolanti. Qualora un calciatore risultasse positivo andrebbe in quarantena per 14 giorni tutta la squadra o che i medici sportivi si assumono tutte le responsabilità. Che i tamponi per i calciatori non inficino quelli sul resto della popolazione. Qualora la FIGC dovesse approvare queste modifiche allora si potrebbe ripartire. Io credo che dalle indicazioni del comitato emerge che la linea di prudenza vada seguita, serve almeno un’altra settimana per capire l’evoluzione della curva epidemiologica. Dal 18 maggio riprenderanno anche tutti gli altri sport di squadra, domani mattina presenterò il quadro per far ripartire anche gli altri impianti£.

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