Spadafora: “Consiglio ai presidenti di pensare alla prossima stagione. Tra pochi giorni sapremo la verità”

Spadafora: “Consiglio ai presidenti di pensare alla prossima stagione. Tra pochi giorni sapremo la verità”

di Maria Ferriero, @m_ferriero
Spadafora in diretta

Il caso Dybala, il parere dei medici e le decisioni del governo tengono ancora lontana la ripresa del campionato. Una situazione instabile che rischia di esplodere tra le mani di Vincenzo Spadafora. Il Ministro dello Sport ha parlato ancora ma questa volta ai microfoni della trasmissione Omnibus, in onda sulle frequenze di La7.

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Le parole di Spadafora

Spadafora ripresa

“Sono in corso contatti tra il comitato tecnico scientifico e la Figc, che aveva presentato un protocollo per gli allenamenti ritenuto insufficiente. Bisogna dire, però, che ripresa degli allenamenti non significa ripresa campionato. Se non vogliamo avere incertezze basterebbe seguire la strada intrapresa sia dalla Francia che dall’Olanda che hanno fermato tutto. Io sinceramente vedo il sentiero per la ripresa sempre più stretto. Il discorso allenamenti è diverso, ma fossi nei presidenti penserei alla nuova stagione. La scelta fatta dalla Francia potrebbe spingere anche l’Italia e altri paesi europei a seguire quella linea. Leggendo, poi, determinate dichiarazioni potrebbe essere una maggioranza dei presidenti a chiedere la sospensione per preparare al meglio il prossimo campionato.

Sarei un pazzo a demonizzare lo sport che porta soldi a tutto il sistema sportivo, ma se la ripresa non sarà in sicurezza saremo costretti a fermarci. E’ assurdo che ci siano ancora dei presidenti che non lo capiscano. Rischio zero? Non esiste. C’è anche un problema tamponi, non ne abbiamo a sufficienza. E non dimentichiamoci che all’inizio della pandemia, quando non abbiamo deciso per lo stop, molte squadre sono finite in quarantena. 

Credo sia questo il momento in cui i vertici del calcio dovrebbero iniziare a pensare a un Piano B. Al massimo entro questa settimana il comitato tecnico scientifico dirà se il protocollo per gli allenamenti sia attuabile e in pochi giorni decideremo sulla ripresa del campionato. E’ da valutare anche perché Serie B e Serie C magari non possono seguire il protocollo.

Porte chiuse? Quello è sicuro al 100%, dovesse riprendere sarà a porte chiuse. Ma una squadra di calcio sono decine, centinaia di persone. C’è differenza fra allenamenti e partite che richiedono degli spostamenti. Dobbiamo verificare le tutte le condizioni e capire anche cosa accade se troviamo un giocatore positivo?”.

 

 

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