I numeri delle prime due giornate di Serie A raccontano già un cambio di passo
Le nuove direttive arbitrali sulla gestione del gioco stanno iniziando a produrre effetti concreti. È ancora presto per parlare di una tendenza consolidata, ma i numeri delle prime due giornate di Serie A raccontano già un cambio di passo. Saranno necessarie altre 4-5 giornate per capire se il fenomeno è destinato a durare o se si tratta soltanto di una fase iniziale.
Serie A, il tempo effettivo supera l’ora in sette partite
Il dato più evidente riguarda il tempo effettivo di gioco, che continua a crescere. Nella seconda giornata la media ha superato i 60 minuti, con il record di 68’10” in Atalanta-Bologna. Un risultato che si inserisce nel solco tracciato dalle nuove regole e dal diverso approccio degli arbitri, sempre più orientato a limitare le perdite di tempo. A colpire, però, è anche un altro aspetto: dopo due giornate non è stato assegnato nemmeno un rigore. Non era mai successo da quando la Serie A è tornata a 20 squadre, nella stagione 2004-05. Un dato sorprendente, soprattutto se confrontato con i tre penalty concessi dopo le prime due giornate dello scorso campionato.
La seconda giornata ha confermato la tendenza a giocare di più. Ben sette incontri hanno superato i 60 minuti di tempo effettivo:
- Atalanta-Bologna: 68’10”
- Lazio-Genoa: 64’20”
- Napoli-Como: 64’04”
- Cagliari-Inter: 63’04”
- Sassuolo-Torino: 60’07”
- Monza-Udinese: 60’06”
Poco sotto la soglia dell’ora Milan-Venezia, con 58’55”, e Lecce-Roma, con 59’55”. Più contenuto il dato di Juventus-Parma, fermo a 53’07”, mentre Fiorentina-Frosinone ha registrato 49’38”. Numeri che, nel complesso, confermano una direzione precisa: il pallone resta in gioco più a lungo. Ma per capire se le nuove direttive avranno un impatto strutturale sul campionato bisognerà attendere un campione più ampio.
E i rigori? Per ora sono spariti
Se il tempo effettivo è aumentato, il dato sui rigori è ancora più particolare. Zero tiri dal dischetto nelle prime due giornate, un evento senza precedenti nell’era della Serie A a 20 squadre. Le nuove direttive potrebbero aver contribuito a modificare anche la gestione dei contatti in area, ma è ancora troppo presto per stabilire se esista un legame diretto. Per ora, resta soprattutto una statistica insolita: 180 minuti di campionato senza un solo rigore assegnato. Il tempo effettivo in crescita e l’assenza di penalty sono dunque i due elementi che caratterizzano questo avvio di stagione. Se il primo dato sembra confermare l’efficacia del nuovo corso arbitrale, il secondo rappresenta una novità che merita di essere osservata con attenzione.© RIPRODUZIONE RISERVATA