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serie a
(Getty Images)
Durante questa stagione di Serie A sono state numerose le critiche rivolte agli arbitri. Sono stati davvero tanti gli errori durante questa stagione, che spesso hanno condizionato le partite.
Come scritto anche da "La Gazzetta dello Sport" è necessario sicuramente un cambiamento nell'Aia. Quest'anno il Var, invece di aiutare gli arbitri di Serie A, sembrerebbe aver quasi peggiorato la situazione. Di seguito quanto scritto dal quotidiano:
"In ogni caso gli errori non potranno mai essere eliminati al 100 per 100, perché come in campo così al monitor c’è sempre un uomo: e può sbagliare. Ma ci sono errori ed errori. Alcuni, per quanto gravi ai fini del risultato, possono essere compresi, perché legati alla dinamica delle azioni, alla forza degli impatti, alla confusione in aree affollate, tra grovigli di gambe. Ma quando gli errori sono evidenti e gli arbitri non vengono richiamati o quando anche al monitor si persiste nell'errore, allora gli sbagli diventano incomprensibili".
Sulle proteste
"Siamo il campionato più ricco di proteste al mondo. Dopo ogni decisione presa, insopportabili capannelli di giocatori urlanti non permettono all'arbitro di ascoltare il varista all'auricolare. Le panchine scattano come molle anche per un fallo laterale. E tanti tecnici nascondono dietro agli arbitraggi partite mal giocate. Ma quando gli errori diventano incomprensibili le proteste di chi, da Gasperini a Mourinho a Mihajlovic, si sente defraudato trovano comprensione e nuova forza. Capita poi pure la beffa che dopo aver subito un torto evidente, basta una parola in campo per ricevere un rosso o una protesta nel sottopassaggio di un dirigente per ricevere una multa salata. In base al referto dello stesso arbitro poi fermato due-tre turni per i danni commessi".
Una situazione dunque quella del campionato di Serie A che di certo non sembra essere ben gestita. É necessario dunque un cambiamento fondamentale nella gestione degli arbitri.
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