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Serie A, le novità arbitrali dopo il raduno CAN: il punto su VAR ed extra-recuperi

Mattia Fele

Il diktat è tentare di ridurre le perdite di tempo

Nella riunione CAN A e B, si è deciso per alcune novità da aggiungere all'arbitraggio nei campionati professionistici italiani. Come ha spiegato Rocchi, i Mondiali hanno tracciato una strada (quella dei recuperi extra-large) che magari non è ancora il caso di percorrere in Italia. Diversamente invece si tenterà un modo di evitare al massimo le perdite di tempo in campo, sia da parte dei calciatori che da altre componenti (VAR compreso ndr). La notizia è della Gazzetta dello Sport e viene ripresa da Sportmediaset che ha riassunto perfettamente.

Serie A, le novità dalla riunione arbitrale

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Di seguito quanto si legge sul portale di Sportmediaset, che ha riassunto benissimo l'incontro:

"Dal raduno di ieri degli arbitri di CAN A e B, il primo del 2023, sono emerse indicazioni che andranno a impattare sulla Serie A. Com'era prevedibile, i maxi-recuperi dei Mondiali 2022 in Qatar avranno una diretta conseguenza anche sui singoli campionati nazionali anche se, come avevamo anticipato, non con le stesse modalità: tranne in casi eccezionali, non verranno aggiunti 8-10 minuti (che il designatore Rocchi giudica eccessivi, soprattutto se visti al termine del primo tempo) ma al massimo uno-due, come parte di un obiettivo più grande che è quello di contrastare le perdite di tempo. [...]

Sotto osservazione pure la VAR, che dovrà evitare di arrivare ai quattro minuti, tra visione e indecisione, dell'On Field Review come spesso è accaduto. Viene ribadita la tolleranza zero per gli interventi violenti per salvaguardare i giocatori e la lotta ai cosiddetti 'rigorini': "i calciatori non possono cadere per nulla", citando le parole dello stesso Rocchi di qualche tempo fa. Infine attenzione alle panchine, quindi allenatori, collaboratori, dirigenti e riserve e le eccessive proteste: stop ai cosiddetti 'show' per intemperanze".