Nella conferenza stampa di presentazione al match contro la Juventus, Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, ha trattato vari temi, tra cui il mercato e la poca affluenza dei tifosi all'Olimpico. Di seguito alcune delle sue dichiarazioni.

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Lazio, Sarri: “Prima del mercato di gennaio la squadra era più pronta”
Sarri: "Voglio continuare a sognare con i tifosi, ma è difficile giocare con 4000 persone allo stadio"
—"C'è un contratto in essere, ho preso una decisione a inizio anno e vado avanti con quella. Se non ci sono cose che possono far cambiare opinione alle due parti si può andare avanti. Io sono come i tifosi, mi piacerebbe sognare e in questo momento non è possibile. Non ho l'ossessione della vittoria, ma del sogno sì. Mi piacerebbe avere una squadra che mi possa far sognare, una squadra che mi lascia la sensazione di poter fare qualcosa di importante. Io la mia carriera l'ho fatta, adesso mi devo divertire. La situazione è pesante, giocare in un Olimpico con 4.000 persone è dura. La speranza è che si ricomponga questa cosa perché abbiamo bisogno dei nostri tifosi. In più c'è il blocco delle trasferte, una pena collettiva che è inconcepibile. Il 90% dei nostri tifosi non ha fatto nulla ma non può venire a vedere la Lazio, penso sia incostituzionale oltre che una sconfitta delle istituzioni perché significa non saper tenere l'ordine pubblico se non con punizioni fantasiose. Se siamo più forti dopo il mercato di gennaio? Io mi concentro sulle partite. Penso che quella di prima era una squadra più pronta, questa è una squadra di ragazzi con qualità, ma da far crescere e con un percorso lungo davanti". La vicenda Romagnoli, prima praticamente ceduto poi trattenuto, merita invece un capitolo a parte: "Ha fatto 5 giorni di permesso, ora è tornato e si sta allenando molto bene, non vedo differenze rispetto a prima. È un giocatore pronto, o domani o mercoledì in Coppa Italia giocherà".
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