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Sarri: “Calendari? Che ipocrisia: almeno ci facessero tesserare 30 calciatori”

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Le parole di Maurizio Sarri in conferenza pre-match

Mattia Fele

Maurizio Sarri è intervenuto alla vigilia di Lazio-Atalanta, uno dei big match della giornata di calcio del prossimo weekend. Focus del suo intervento la buona continuità trovata dalla sua squadra, con un accenno importante alla questione dei calendari europei.

Lazio, Sarri: "Con questo calendario servono 30 calciatori..."

 

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Di seguito un estratto delle dichiarazioni del tecnico biancoceleste:

Abbiamo fatto una buona solidità difensiva a Salerno, contro una squadra che non aveva grande potenziale offensivo. Contro l’Udinese abbiamo fatto bene, vediamo con l’Atalanta, i margini d’errore si riducono molto. È una prova importante. Non so se abbiamo possibilità di arrivare in zona Champions, ma non ci interessaBisogna continuare la crescita che sta venendo fuori, nelle ultime cinque partite abbiamo fatto dieci punti. Le medie sono di ottimo livello. Lazio-Udinese di campionato era finita 4-4, in Coppa Italia invece zero gol per 105’. Difficile fare previsioni".

Sulle prossime gare

“Io e Gasperini siamo cambiati molto come naturale che sia. Non solo nel calcio, ma in 17-20 anni si cambia nella vita. La Lazio, a prescindere dalle assenze, è in crescita. Questa continua ricerca di continuità che stiamo provando da tempo qualche segnale lo dà. Serve continuità, ma il risultato dipende anche da piccoli particolari. Spero che a livello di prestazione la squadra dimostri ancora dei miglioramenti. Le prossime sono partite difficili contro avversarie forti. La Fiorentina anche è forte, lo dissi tempo fa e l’Atalanta è da anni che si sta esprimendo a grandi livelli. Questi due prossimi match ci diranno molto. Un ritardo nella programmazione? L’unica cosa che penso è il match con l’Atalanta. Poi ci sarà tempo per pensare ad altro".

Sui troppi impegni

Il calendario è questo, è chiaro che così vengono fuori storture. Non può essere altrimenti. Mi sembra si sia spolpando l'osso a tutti i livelli, nazionale, europeo e mondiale. Si fa un Mondiale con una sessantina di squadre, non so più nemmeno io quante saranno. Si giocherà di inverno e in Qatar, aumentano le partite anche in Europa, si è tolta la regola dei gol in trasferta, quindi nel 50% dei casi si andrà ai supplementari. Diventa dura. Poi c'è da aggiungere l'ipocrisia di mettere il fairplay finanziario e le liste bloccate. Almeno fateci tesserare 30 giocatori. Il calendario è questo e purtroppo si deve giocare con queste storture".