Galli avverte l’Italia: “Non è solo il virus a dettare le regole, ma anche le varianti. Vi spiego”

di Edoardo Riccio

Massimo Galli ha rivelato alcune dichiarazioni importanti riguardo il Covid-19, soffermandosi sulla situazione in Italia e collegandosi agli assembramenti fuori San Siro. A Punto Nuovo Sport Show, il Direttore malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano ha anche parlato della campagna di vaccinazioni.

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Galli: “San Siro? Capisco la stanchezza, ma con le varianti c’è un rischio”

Vaccino anti covid ai primi tre italiani

Di seguito le parole di Galli:

Sono speranzoso a tal punto da pensare che ci sarà una partecipazione popolare importante a favore del vaccino, ma il punto è averlo. Israele ha una popolazione che non arriva a 9 milioni di abitanti ed hanno avuto il vaccino, noi l’abbiamo avuto molto più col contagocce a causa dei problemi avuti con l’Europa. Qualcuno diceva che la politica è l’arte del possibile, verosimilmente questa politica non ha avuto la possibilità di raggiungere una serie di operazioni che bisognava fare tenendo il giusto conto degli interessi dei vari settori.

Io ed altri colleghi sosteniamo che sia il virus a dettare le regole e permettendosi anche le varianti che creano molta difficoltà. In queste situazioni ci sarebbe bisogno di unità di intenti. Per l’approvvigionamento di vaccini vorrei essere ottimista, ma è evidente che il mondo li voglia. La produzione è soltanto nelle mani di chi li ha inventati, pertanto bisogna dare per buono ciò che ci dicono, nonostante gli accordi presi“.

Sugli assembramenti fuori San Siro

Continuiamo a dire che non va bene, ma capisco che la gente sia stufa e stanca e che abbia voglia di fare altro. Con tutta franchezza, in un momento come questo di varianti c’è rischio di maggiori infezioni. Il 18 febbraio è stato pubblicato uno studio sul vaccino Moderna e l’effetto sulla variante sudafricana ed il ceppo risponde meno bene a quegli anticorpi“.

Sulla mascherina dopo la vaccinazione

“Per il momento sì, fino a nuovo ordine, perché le persone vaccinate sono ancora poche. L’ipotesi che, anche se sei vaccinato, tu possa essere trasportatore del virus, c’è ancora“.

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