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calcionapoli1926 serie a Caso Rocchi, il pres. Simonelli: “C’è il rischio di danni reputazionali alla Serie A”

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Caso Rocchi, il pres. Simonelli: “C’è il rischio di danni reputazionali alla Serie A”

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La nota ufficiale rilasciata dal presidente di Lega
Gianmarco Nurra

Attraverso una nota ufficiale, il presidente della Lega Serie A Ezio Maria Simonelli si è esposto in merito al caso relativo all'avviso di garanzia notificato al designatore arbitrale Gianluca Rocchi. Di seguito, dunque, quanto riportato.

Lega Serie A, il pres. Simonelli sul caso Rocchi: "Bisogna garantire trasparenza"

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La nota ufficiale rilasciata dalla Lega Serie A:

"A valle di quanto letto su tutti i media vorrei ricordare che, come in qualsiasi altra situazione, si tratta di accuse degli inquirenti e che è dovere di tutti ritenerle come tali in una normale dialettica democratica. Giudizi affrettati o conclusioni di qualsiasi genere sono fuori posto, nell’attesa doverosa che le indagini compiano il loro percorso per stabilire la verità. Nessuno di noi conosce alcun dettaglio della vicenda ed essere garantisti è un nostro preciso dovere sino all’ultimo grado di giudizio. C’è il rischio, altrimenti, di enormi danni reputazionali al sistema Serie A, e a tutto l’intero movimento calcistico italiano, con una narrazione distorta e una vera e propria gogna mediatica.


Peraltro, nel merito, è noto che sia la Procura Federale che la Procura del CONI si siano mosse tempestivamente e si siano già espresse su alcuni punti dell’indagine. La giustizia ordinaria farà il suo corso, ma non possiamo ignorare il lavoro già svolto all'epoca dagli organi sportivi competenti, che si sono peraltro già attivati alla luce di nuovi fatti di possibile rilievo disciplinare.

Abbiamo il dovere di garantire che il sistema calcio assicuri trasparenza e parità di trattamento, richiamando chiunque a evitare strumentalizzazioni che generano solo disinformazione. Confidando nel lavoro degli organi competenti, non può essere un avviso di garanzia a porre in discussione l’onestà intellettuale e il lavoro di un intero sistema. Se poi dovesse risultare che qualcuno ha sbagliato, sarà giusto che paghi. Ma giammai è consentito mettere in dubbio la credibilità del sistema e la regolarità del campionato".