Il Napoli e altri 6 club di Serie A dicono no ai fondi: la situazione

di Giovanni Montuori
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Sette club di Serie A, Atalanta, Fiorentina, Inter, Juventus, Lazio, Napoli e Verona, secondo quanto riporta l’Ansa, hanno scritto una lettera al presidente della Lega Serie A, Paolo Dal Pino, all’ad Luigi De Siervo e agli altri tredici club, ribadendo la propria contrarierà all’operazione con i fondi.  Di seguito la lettera.

Fondi Serie A: il Napoli dice no

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La lettera che dice no ai fondi per la Serie A:

“Facciamo seguito alla nostra lettera del 15 febbraio scorso ed a quella di ieri di Salieri Investimenti S.p.A. per ribadire la posizione delle sottoscritte Società. In primo luogo, apprendiamo di un incontro avvenuto il 1° marzo scorso tra l’Amministratore Delegato della Lega ed il Consorzio (dei fondi, ndr) al fine di verificare se permanesse l’interesse del Consorzio a definire la “partnership strategica”. Di tale incontro non solo i Club non sono stati minimamente informati ma l’Amministratore Delegato vi ha partecipato senza aver alcun mandato in tal senso da parte dell’Assemblea (anche se in una delle ultime assemblee era stato dato mandato alla Commissione di riallacciare i contatti con i fondi, ndr), unico organo competente non solo a “definire la partnership strategica” ma anche a verificare la sussistenza dei presupposti per la prosecuzione delle trattative con il Consorzio. È bene poi chiarire che, in ogni caso, né l’Assemblea della Lega né il “Comitato dei Cinque” hanno mai definito, né all’unanimità né a maggioranza, tutti i termini dell’operazione: come è noto, infatti, i punti e i termini ancora in discussione sono essenziali.

Ciò premesso, le sottoscritte Società, nel confermare la propria contrarietà alla proposta di partnership strategica di Salieri Investimenti S.p.A., ribadiscono la necessità di procedere senza indugio all’assegnazione dei diritti audiovisivi per il territorio nazionale e per quello internazionale. A ciò si aggiunga che, sino a quando le predette procedure competitive non saranno positivamente concluse, le nostre Società non prenderanno neppure in esame alcuna nuova proposta o progetto da parte del Consorzio o di altri soggetti. Pertanto, condotte ostruzionistiche, dilatorie oltre che lesive degli interessi di coloro che le pongono in essere, espongono gli autori delle stesse a legittime pretese risarcitorie”.

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