Milan, Pioli: “Tutti vorremmo sapere quando si riprenderà, sarebbe importante. Ibra sta bene”

Milan, Pioli: “Tutti vorremmo sapere quando si riprenderà, sarebbe importante. Ibra sta bene”

di Francesco Melluccio
Milan Genoa

Stefano Pioli, tecnico del Milan, è intervenuto nel corso della diretta Instagram di Pasquale Gravina, ex pallavolista. L’allenatore rossonero ha parlato della possibile ripresa della Serie A e della questione allenamenti, ancora non molto chiara, dati i continui scontri tra governo, AIC e FIGC.

LE PAROLE DI STEFANO PIOLI

Capisco la difficoltà del momento. Nella nostra posizione, poter sapere quando e se ci sarà la ripresa degli allenamenti e del campionato sarebbe meglio, per poter programmare meglio il nostro lavoro”.

Pioli Milan sul campo di Milanello: il report

In questo periodo, con tutto il tempo che abbiamo a disposizione, sto vedendo tantissime partite. Il calcio è veramente cambiato tantissimo. È cambiata la metodologia di lavoro e di preparazione alla partita, che è sicuramente più curata anche grazie alle tecnologie. Le strategie sono molto più approfondite e le squadre sono più preparate. È aumentata la velocità di gioco. Io ho cominciato a lavorare quasi sempre a secco, invece adesso con il mio staff lavoriamo tanto con il pallone. Gli spazi sono cambiati, adesso hai pochi istanti per leggere la situazione e interpretarla. Molto credo sia dovuto anche al fatto che noi allenatori abbiamo sempre voluto migliorarci e aggiornarci. La passione con la quale ti approcci al tuo lavoro credo sia determinante, così come la curiosità. Più accentiamo i nostri pregi e più limiamo i nostri difetti e maggiormente possiamo diventare persone e professionisti migliori”.

Ibrahimovic Napoli

Ibra l’ho sentito negli ultimi giorni, sta molto bene. La società dev’essere forte, organizzata e compatta, con un top management sempre pronto a trovare soluzioni e a non dare problemi. La squadra deve avere dei valori tecnici importanti e, soprattutto, di personalità. Vincono le squadre in cui ci sono giocatori non facili da allenare, ma con grande personalità. Poi chiaramente serve un allenatore capace di gestire uno spogliatoio non semplice. Non credo che sia una sola di queste componenti a creare una mentalità vincente”.

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