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calcionapoli1926 serie a Milan-Inter, il caso rigore fa discutere: l’AIA e Rocchi difendono Doveri. I motivi

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Milan-Inter, il caso rigore fa discutere: l’AIA e Rocchi difendono Doveri. I motivi

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Non si placano le discussioni dopo il derby tra Milan e Inter
Francesco Giovinazzo

L’AIA e il designatore Gianluca Rocchi difendono la direzione arbitrale di Daniele Doveri in Milan-Inter, con Rosario Abisso al VAR e Marco Di Bello AVAR. Sotto la lente c’è soprattutto il tocco di mano nel finale di Ricci, episodio che sarà analizzato anche nel consueto appuntamento di “Open Var”. Secondo i vertici arbitrali, la scelta di non assegnare il calcio di rigore è corretta per diversi motivi. Il centrocampista rossonero, spiegano, sta rientrando verso la propria porta e il movimento del braccio non appare volontario né finalizzato ad aumentare lo spazio occupato dal corpo per opporsi alla giocata di Dumfries. Inoltre Ricci prova a ritrarre l’arto per evitare il contatto e la posizione del braccio viene ritenuta compatibile con il movimento naturale della corsa, anche perché la traiettoria del pallone lo avrebbe comunque portato a colpire il fianco del giocatore.

Milan-Inter, il caso rigore fa discutere: l’AIA e Rocchi difendo Doveri. Il perché

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Nonostante la posizione dell’AIA, il caso continua a far discutere. Per Rocchi non ci sono gli estremi per il rigore, mentre Graziano Cesari ha espresso un parere opposto. Anche la stampa sportiva si è divisa: per La Gazzetta dello Sport e Corriere dello Sport la decisione è corretta, mentre Tuttosport ha definito l’episodio molto dubbio. Dall’associazione arbitrale viene respinto anche il paragone con il fallo di mano di Yann Bisseck nel finale di Inter-Lazio dello scorso campionato, azione che ebbe un peso nella corsa allo scudetto poi vinto dal Napoli. In quel caso, spiegano, il pallone arrivava frontalmente e il braccio largo del difensore nerazzurro interrompeva chiaramente l’azione, mentre nel derby il tocco di Ricci non avrebbe modificato la giocata perché la palla era destinata a colpire comunque il corpo del calciatore.


Non solo Milan e Inter, tutti i pareri dell'Aia e Rocchi sulla 28ª giornata della Serie A

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Nella 28ª giornata non sono mancate polemiche anche per Genoa-Roma, dove la squadra giallorossa e Gian Piero Gasperini hanno protestato per un presunto mani di Ruslan Malinovskyi su tiro di Konè, con Andrea Colombo arbitro dell’incontro. Dalla sala VAR di Lissone, con Paolo Mazzoleni e Gianluca Manganiello, l’episodio sarebbe stato valutato partendo dall’ipotesi che il contatto fosse avvenuto in area, ma giudicato comunque non punibile. Una valutazione che però, secondo i vertici arbitrali, non convince del tutto. Il movimento del giocatore del Genoa viene infatti considerato come un’opposizione al tiro con il braccio destro largo e fuori sagoma; il fatto che il pallone tocchi prima il petto e poi il braccio non sarebbe sufficiente a rendere regolare l’intervento, motivo per cui la decisione resta tra le più discusse del turno.