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calcionapoli1926 serie a Milan, Allegri: “Sulla lotta scudetto non ho dubbi. Pavlovic? È il bello del calcio”

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Milan, Allegri: “Sulla lotta scudetto non ho dubbi. Pavlovic? È il bello del calcio”

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Il tecnico del Milan ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza
Domenico D'Ausilio
Domenico D'Ausilio Caporedattore 

Massimiliano Allegri, tecnico del Milan, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza alla vigilia del match contro la Fiorentina.

Milan, Allegri in conferenza

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Tante polemiche arbitrali... Cosa si può fare per dare una mano agli arbitri?

"La squadra arbitrale italiana è buona. Non è facile arbitrare le partite, che sono veloci. Il Var sta aiutando molto, ma trovare un equilibrio, essendoci situazioni soggettive, è difficile, perché ognuno ha una opinione diverso. Torna il solito discorso: senza Var, decideva solo l'arbitro. Poi il problema, cioè la situazione di gioco, si è spostato dal campo alla sala di Lissone. Il Var ha risolto tanti episodi, ma più di tanto non può fare perché poi sulle cose soggettive è difficile arrivare alla perfezione. In matematica 2+2 fa 4, in italiano un tema può piacere o meno".


Cosa pensa dello scherzetto di Pavlovic?

"Sono cose che succedono: è anche il bello del calcio certe volte. Sono cose che se riguardi a distanza di tempo ti fanno anche sorridere".

De Rossi dice che si sarebbe aspettato un altro comportamento dal Milan...

"Non commento le sue parole. Lui è un allenatore giovane, ha grandi potenzialità per fare una bella carriera".

Domani che giornata è?

"Il calcio è pieno di sorprese. Noi dobbiamo fare la corsa su noi stessi: abbiamo un obiettivo di punti e per farli bisogna sommarli. Il punto di giovedì è vero che sono due punti mancati, ma per ora ci consente di restare secondi in classifica. Per il quarto posto c'è da far fatica. Ci sono Inter, Napoli, Milan, Juventus, Roma e il Como attaccato: sei squadre, due rimarranno fuori. Dobbiamo restare uniti verso l'obiettivo".

Puntare al quarto posto potrebbe voler dire accontentarsi?

"Lottare per quell'obiettivo lì significa rimanere aggrappati dentro le prime 4 fino alla fine. O una squadra si stacca di 20 punti o il campionato può essere aperto fino alla fine, questo non si sa. Noi dobbiamo stare dentro le prime 4 altrimenti perdiamo la realtà delle cose. Il Milan ha cambiato il 55% dei giocatori in rosa, abbiamo avuto infortuni. Vediamo le cose in maniera positiva. Bisogna rimanere con i piedi per terra, avere equilibrio. Non eravamo fenomeni prima e non siamo brocchi per aver pareggiato con il Genoa".