Mazzoleni: “Arbitri pronti a parlare in pubblico. Mai detto di non sopportare Hamsik, sui cori a Koulibaly…”

Mazzoleni: “Arbitri pronti a parlare in pubblico. Mai detto di non sopportare Hamsik, sui cori a Koulibaly…”

di Sabrina Uccello
Mazzoleni

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Paolo Mazzoleni, ex arbitro internazionale, gruppo VAR pro dell’AIA: “Il Covid-19 è stato terribile. Ho costantemente l’immagine di carri militari che giravano per la città, non si capiva nulla ed intanto i contagi crescevano. Bergamo è stata messa in ginocchio, una generazione completamente eliminata in maniera crudele. Spero che siamo alla fine di una bruttissima esperienza, ma sono sempre orgoglioso della mia città.

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Arbitri in quarantena? Siamo all’inizio, abbiamo una commissione molto attenta alle esigenze del CTS e della Federazione ed alla tutela dei propri arbitri. Personalmente ritengo difficile pensare che 25 arbitri e 45 assistenti possano essere messi in quarantena per un periodo lungo”.

Mazzoleni sulla necessità di chiarire l’utilizzo del VAR

Mazzoleni VAR
(Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Penso sia fondamentale che una persona che sia al VAR, per ottenere un risultato migliore, deve aver avuto ottime esperienze. Certamente il VAR è diverso dall’arbitro in campo, ho avuto dello scetticismo iniziale, ma mi entusiasma molto. Il campo mi manca, ma mi piace molto stare al VAR. É stata una chiave di volta per il calcio che si è evoluto. Va ottimizzato e stiamo lavorando per quello, ma credo ciecamente nel progetto. Abbiamo un protocollo rigido da seguire, per quanto riguarda le dinamiche di campo. Mi sono accorto in quest’ultimo anno che è molto chiaro a noi, ma non a tutti. Sarebbe d’aiuto renderlo più chiaro possibile per noi e per chi segue il calcio, è molto meno misterioso di quanto si pensi.

Non vorrei passasse il messaggio che il VAR veicola la prestazione di un arbitro, c’è bisogno comunque di arbitri bravi che dirigano le partite. Nell’88-’89 si parlava già di far parlare gli arbitri a fine gara, io ho il rammarico di non essere riuscito in questa missione”.

I contrasti col Napoli

Razzismo Koulibaly

Ho chiuso la mia carriera e non ho mai avuto la presunzione di pensare di essere un grande arbitro, ma ho sempre fatto qualsiasi cosa con tanta coscienza. Non c’è un mio collega che avrebbe timore a rilasciare un’intervista o fare una chiacchierata. Non penso sia interesse dello sportivo sentire una discussione in TV perché l’arbitro ha preso una decisione piuttosto che un’altra. Spiegare le dinamiche di una partita, spiegare il protocollo VAR, potrebbe essere utile.

Hamsik? Sono state fraintese le mie parole, con alcuni capitani, andando avanti con gli anni, c’era un rapporto più concreto, diretto. Con altri capitani si faceva un po’ più fatica, ma non ho mai detto di non sopportare Hamsik. Cori contro Koulibaly? Parlare adesso di quel che è successo un anno fa, non ne capisco il motivo.” 

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