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serie a

Mazzarri: “All’Inter sono arrivato nel momento sbagliato. Nandez? Spero resti…”

Walter Mazzarri (Photo by Enrico Locci/Getty Images)

Le parole del tecnico del Cagliari

Giovanni Montuori

Walter Mazzarri, tecnico del Cagliari, ha parlato in conferenza alla vigilia della sfida con l'Inter, sua ex squadra, ritornando anche sulla sua esperienza in nerazzurro e soffermandosi sui tanti infortuni.

Cagliari, le parole di Mazzarri in conferenza

 (Getty Images)

Mazzarri in conferenza:

"Andiamo ad affrontare una delle squadre più forti ma noi faremo di tutto per metterli in difficoltà. Cercheremo di pressarli alti, loro ovviamente sono bravi in tutto. Noi dalla nostra parte cercheremo di approcciarci alle loro abilità tecniche. Sarà un seguito di partite difficile? Non sarà facile, non parlo di punti. Credo che ogni squadra debba affrontare la gara volta per volta. Non mi sento di fare pronostici. Bisogna provare a raccogliere punti con tutti e alla fine tirare le somme.  L'Inter è forte in ogni reparto perciò vorrei vedere più sveltezza e meno errori in fase di transizione. Loro hanno pochi punti deboli, possiedono i migliori difensori della serie A. Noi dobbiamo sperare di mettere in campo il nostro miglior calcio, dobbiamo farci rincorrere.

Ceppitelli-Carboni o Godin titolare? Al di là dei due citati credo che la squadra abbia cambiato atteggiamento. Siamo più compatti e di conseguenza soffriamo meno. Da un pò di tempo a questa parte vedo dei miglioramenti nel palleggio, nel fraseggio. I gol che abbiamo preso sono stati dettati dai nostri errori in uscita.  Godin ha avuto una decina di giorni stop ma non può essere ributtato in campo così, bisogna gestirlo bene. Tutti comunque si stanno impegnando. Grassi? sta facendo bene, si sta rivelando importante. Dalbert? Può giocare sia d'esterno sia mezz'ala. Certo vedrò chi sarà nelle condizioni migliori. Non scelgo solo in base al modulo. Nandez?Spero resti con noi, mi auguro di recuperarlo con l'Udinese. Chi lo sostituirà avrà caratteristiche diverse anche se non è facile impiegare qualcuno al suo posto. Keità? Col Torino si è dannato l'anima. Lui è sicuramente uno di quei giocatori che rientrava da un infortunio e purtroppo non è stato al massimo della sua forma, ora ha recuperato. Al di la di questo ho fiducia in tutti i miei attaccanti.

Da quando sono arrivato questa squadra è stata colpita da tanti infortuni, gestire i rientri dunque non è facile perchè i cambi devono avvenire nel minutaggio giusto. Il Cagliari ha sempre giocato e segnato. Non è sterile nell'attacco, abbiamo quasi sempre segnato. L'Inter è stata una esperienza positiva. Il mio rammarico è stato quello di essere andato nel posto giusto al momento sbagliato visto il cambio di società. Con la rosa di adesso avrei avuto risultati diversi".