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Martino: “Prossime due settimane decisive per tutti. Serie A si potrebbe disputare solo in regioni meno colpite”

Mattia Fele

Sono ormai settimane – per non dire mesi – che il tema della ripresa del campionato di Serie A staziona fisso sul piatto delle discussioni istituzionali. Diversi sono ancora i dubbi e le problematiche di fondo, alcune anche...

Sono ormai settimane - per non dire mesi - che il tema della ripresa del campionato di Serie A staziona fisso sul piatto delle discussioni istituzionali. Diversi sono ancora i dubbi e le problematiche di fondo, alcune anche ideologiche. In molti accusano il calcio di godere di privilegi smisurati ed ingiusti rispetto a chi non può permettersi dei controlli così regolari e continui, di cui il calcio ha bisogno, a meno che non rinunci alla propria natura di sport di contatto. FIGC e Governo sembrano aver trovato un'intesa sul ripartire, ma non sul comeripartire. Si sprecano, oramai, le opinioni e le ipotesi in merito, ma la decisione dovrebbe provenire a breve dall'alto, e per quanto trapeli ottimismo, l'unica cosa certa è che nessuno in questo frangente può prevedere alcunché. Di prudenza ha parlato anche Carmine Martino, giornalista di Kiss Kiss Napoli, intervenuto durante Radio Goal.

Le parole di Martino

"Ci vuole prudenza. Il mondo del calcio sarà anche l'industria tra le più importanti del nostro paese, ma ci vuole cautela, bisogna andare con i piedi di piombo. Io riesco a capire perché il Governo è così prudente anche se può sembrare eccessivo. Ma guardiamo a queste due settimane che saranno fondamentali per tutti, non solo per il mondo del calcio. Infatti, se dovesse andare tutto bene credo che per il calcio non ci saranno particolari problemi a riprendere. E poi c'è la questione stadi, io credo che se ci sono regioni dove è assicurata una maggiore sicurezza bisognerebbe giocare in quelle regioni. Anche se io auspico buone notizie anche dalle regioni del Nord, le più colpite".