L'allenatore della Juventus è intervenuto in sala stampa per analizzare la partita contro il Napoli

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Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, è intervenuto in conferenza stampa per analizzare la partita vinta 2-0 contro il Napoli.

Juve, Spalletti in conferenza: "Primo tempo sotto livello, poi la partita è cambiata"

"I calciatori hanno messo mano a questa voglia di guadagnare la fiducia dei tifosi, hanno fatto duelli e corse per i compagni e per la squadra senza avere il dubbio di buttarla via. Hanno vinto la partita meritatamente e quindi meritano i complimenti. Se questo passo non lo fanno da soli, diventa difficile reagire. Non ci sono sistemi di gioco che tengano se non vinci contrasti e non fai duelli. Abbiamo vinto una partita fondamentale, con enormi difficoltà perché stasera eravamo tredici. Davanti non avevo più punte da mettere, datemi le armi per essere al livello degli altri. Noi ora non possiamo essere paragonati a nessuno, dobbiamo tenere botta. Bisogna raccontare la verità, non avevamo più giocatori. Cambiaso? Era reduce da una partita negativa e l’ho voluto far riposare in vista della gara di giovedì. Poi fa comodo dire che la Juve deve vincere il campionato, per quelli che hanno la scuderia davanti. Se gli si leva pressione, si leva tranquillità. Se non recuperiamo calciatori, facciamo fatica a competere. Non abbiamo la possibilità di fare grandi cose, la vittoria di questa sera è solo merito dei calciatori. Era una partita enormemente difficile contro il Napoli che aveva gli stessi punti nostri. Inoltre, loro arrivavano meglio a questa serata. Appena siamo entrati in campo, il Napoli ha preso in mano la gara e ci ha dato enormi problemi. Ci è venuto addosso perché fa più uomo contro uomo, noi tentando di aiutarci l’uno con l’altro siamo andati in difficoltà. Vicario ha fatto una gran parata su Lucca, poi abbiamo cercato più duelli ma nel primo tempo siamo stati sotto livello. Nella ripresa è stata una gara diversa. Alajbegovic non doveva più badare a contenere Di Lorenzo, siamo saliti di baricentro. La vera faccia dello Stadium è la partecipazione del pubblico anche nei momenti più difficili. Alajbegovic merita i complimenti per il gol. I cambi hanno fatto la differenza, sono entrati in fiducia grazie anche ai compagni. Napoli? Sa meglio Allegri com’è andata. Per me è sempre un piacere incontrarlo, ci siamo abbracciati e non è vero che non parliamo. Ci siamo fatti i viaggi in treno assieme, Landucci è stato due giorni interi a casa mia in campagna, poi voi volete scrivere che Landucci mi ha detto 'pelato di merda'. Si vuole scrivere che non c’è amicizia, dipende sempre dalla scuderia a cui appartieni. Si ha convenienza a dire certe cose. Tutti vanno un po’ controllati. Ho paura che McKennie abbia un problema, ho preferito farlo uscire per questo anche se lui mi rassicurava e voleva continuare. Cabal ha fatto una partita straordinaria, è stato uno dei migliori in campo ma adesso vanno verificate anche le sue condizioni. Anche se giochi a 5, contro tre attaccanti, bisogna rompere la difesa e noi lo abbiamo fatto a destra con Kalulu che scalava su Lang. Volevamo mandare McKennie davanti, poi nel secondo tempo si sarebbe abbassato perché volevo far alzare Alajbegovic, che è stato impegnato a contrastare Di Lorenzo”.
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