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La Lega Serie A ha ricevuto i primi risarcimenti dopo che la Guardia di Finanza aveva individuato chi utilizzava il pezzotto
Primo passo avanti per la Lega Serie A nella lotta alla pirateria. Lo scorso 16 gennaio, l'associazione che organizza il massimo campionato maschile di calcio, tramite i propri legali aveva spedito le prime lettere di risarcimento ad alcuni utenti che usufruivano dell0 streaming illegale per godersi le diverse gare in palinsesto. A più di un mese di distanza Luigi De Siervo - AD Lega Calcio Serie A - può esultare, infatti sono stati ricevuti i primi versamenti a titolo di risarcimento danno da parte di utenti pirata. Oltre alla sanzione amministrativa i contravventori hanno sborsato ulteriori 1.000 euro per il danno apportato all'associazione. Il comunicato ufficiale.
"Finalmente, anche nel nostro Paese, stiamo ripristinando lo stato di legalità. Chi usa il pezzotto o vede illegalmente le partite su App, IPTV pirata o tramite VPN, deve sapere che sarà individuato dalle Autorità competenti, dovrà pagare le ammende fino a 5.000 euro previste per legge, ma soprattutto sarà chiamato a versare ulteriori 1.000 euro alla Lega Calcio come risarcimento del danno. La pirateria è un furto, punto. Non è un atto di furbizia, ma una scelta stupida. Mi auguro, quindi, che le pecorelle smarrite inizino, come i milioni di tifosi onesti, a pagare regolarmente l'abbonamento ai titolari di diritti - ha dichiarato Luigi De Siervo, Amministratore Delegato della Lega Calcio Serie A -. Questa richiesta risarcitoria è solo l’inizio. Gli strumenti normativi oggi ci consentono di identificare e sanzionare chi consuma illegalmente contenuti protetti. E lo faremo con determinazione, senza esitazioni. Il messaggio è chiaro: chi sceglie la pirateria sceglie di violare la legge e ne risponderà economicamente e legalmente. La tolleranza è finita”.
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