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Lega, De Siervo: “Calciatori privilegiati. Tutte le nostre perdite sono andate a loro!”

(Getty Images)

L'amministratore delegato della Lega Serie A ha fatto chiarezza su temi importanti come la pirateria e gli ingaggi dei calciatori

Claudia Vivenzio

Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega Serie A, è intervenuto al Social Football Summit 2021 analizzando il momento del calcio italiano.

Lega Serie A, De Siervo: "I calciatori sono privilegiati. Sulla pirateria..."

 (Getty Images)

Di seguito l'intervista dell'amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo:

"Sono oltre un milione i pirati che fruiscono il nostro contenuto illegalmente, non è stato fatto nulla per rimuovere il limite alle scommesse sportive e alle sponsorizzazioni di betting che invece possono operare in tutto il resto del mondo. Pretendiamo dalla politica un rapporto diverso, una diversa considerazione. Dopo questa fase pandemica complessa, ma permettetemi anche un po' populista, abbiamo bisogno di un'interlocuzione seria, di programmazione, solo così si possono risolvere i problemi. Il calcio è un business a tutti gli effetti, il calcio si sostiene anche attraverso i soldi dei tifosi, non bisogna essere ipocriti. Soldi che entrano attraverso lo stadio e i diritti televisivi, e su questo punto è importante la lotta alla pirateria e ricordare che siamo l'unico Stato che si è castrato con una legge che limita, impedisce una commercializzazione libera anche all'estero".

Sugli ingaggi dei calciatori

"​Il miliardo e 200 mila di perdita del calcio italiano sono andati in mano solamente ad alcune persone: i calciatori. Questi sono simboli per centinaia di migliaia di persone. E nonostante le squadre hanno cercato di condividere questa difficoltà, da questo punto di vista i calciatori non hanno fatto la loro parte. Questo è stato un fatto che ha reso nude le squadre dinanzi ad agenti e calciatori. Stiamo cercando di rinnovare un contratto con i calciatori dove cerchiamo di essere meno flessibili, ma di fronte troviamo non poche difficoltà. I calciatori sono una classe privilegiata, ma non hanno affatto aiutato il movimento. Eppure nessuno ha approfondito questo argomento”.