Lecce, Sticchi Damiani: “Abbiamo messo a disposizione le nostre strutture per gli allenamenti individuali”

Lecce, Sticchi Damiani: “Abbiamo messo a disposizione le nostre strutture per gli allenamenti individuali”

di Francesco Melluccio

Saverio Sticchi Damiani, presidente del Lecce, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli per parlare della ripresa degli allenamenti della squadra salentina. Il Presidente fa sapere che fino al 18 maggio i calciatori del Lecce svolgeranno gli allenamenti individuali all’interno delle strutture della squadra.

LE PAROLE DI STICCHI DAMIANI

Donati in Lecce Atalanta

“Metteremo a disposizione dei nostri tesserati una struttura, o lo stadio o il campo dell’Acaya Golf Club, per svolgere eventualmente gli allenamenti individuali, ma esclusivamente su base volontaria, non su indicazione della società, nel rispetto di tutte le norme attualmente vigenti in materia. Questo significa che lo spogliatoio non sarà aperto, che non saranno presenti medici e fisioterapisti, che ciascuno dovrà utilizzare il proprio abbigliamento. Insomma, il club garantirà l’apertura di un impianto, onde evitare che i calciatori siano costretti, se vorranno svolgere una attività di ricondizionamento, a farlo in un parco o per strada. Per rispettare il distanziamento, se tutti o gran parte decideranno di rimettersi in moto, stabiliremo delle fasce orarie con turni di entrata ed uscita da rispettare”.

LA POSSIBILE RIPRESA DELLA SERIE A

Serie A

Non penso che questo passaggio possa essere in alcun modo messo in relazione alle sorti del torneo di massima serie. A tale proposito è prematura ogni ipotesi. Tutti vogliamo tornare a giocare, se sarà possibile farlo in sicurezza”. 

QUANDO RIPARTIRANNO GLI ALLENAMENTI DI SQUADRA?

Sticchi Damiani

“Il 18 maggio è la data fissata, per rispettarla realmente, però, sarà indispensabile che si giunga alla definizione di un protocollo da seguire che indichi dettagliatamente tutti gli aspetti da curare e tutte le procedure da seguire per garantire che tecnici, calciatori, medici ed addetti vari possano lavorare in sicurezza. Come noto, il protocollo a suo tempo presentato ai ministri dello sport e della salute non ha superato il vaglio del comitato tecnico-scientifico. Pertanto, dovrebbe essere integrato e in parte modificato. Se il 18 si partirà con gli allenamenti organizzati, occorrerà provvedere prima ad eseguire tutti i test sanitari indispensabili”.

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