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Rai, Lauro: “Assurdo giocare dopo l’allarme pandemia. Ci vorranno altri 45 giorni per tornare in campo”

Alfredo Russo

Oggi ai microfoni della trasmissione sportiva Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli è intervenuto il giornalista rai Franco Lauro. Il giornalista ha parlato della situazione calcistica del nostro paese condannando alcune scelte degli organi...

Oggi ai microfoni della trasmissione sportiva Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli è intervenuto il giornalista rai Franco Lauro. Il giornalista ha parlato della situazione calcistica del nostro paese condannando alcune scelte degli organi competenti.

Rai, Lauro: "Di questo passo si tornerà a giocare tra 45 giorni"

“Presto, se tutti facciamo la nostra parte, potremo rivedere il sole. In questo momento anche il più piccolo gesto significa tanto. Le scene che abbiamo visto la notte di Liverpool-Atletico Madrid e quello che si è sentito del dopo gara di Parigi fa venire i brividi e fa impressione. I tifosi festeggiavano nelle stesse ore in cui veniva lanciato l’allarme di pandemia. Mi sembra impossibile una cosa simile. Sono arrivati tardi in Premier League, in Ligue 1, e anche gli stessi membri della Uefa. Tutti pensavano che l’emergenza fosse limitata al territorio italiano. L’Italia, dopo un primo momento di confusione, ha dato un segnale forte a tutti e oggi vedere le persone che cantano dai propri balconi l’inno d’Italia scalda il cuore. Una società calcistica deve verificare ora per ora tutto quello che accade. Una società deve tenere al sicuro i giocatori da possibili rischi. Molte squadre, alla prima avvisaglia di stop, hanno interrotto tutte le attività, compresi gli allenamenti, in attesa di novità. Adesso gli interessi economici vanno messi da parte, con l’obiettivo comune di poter accelerare la ripartenza. La Lega calcio conta di finire il campionato nei prossimi mesi. La speranza è che si possa riprendere a giocare entro 30-45 giorni. Già dai primi giorni era necessario mettere sul tavolo un piano ben chiaro di cosa sarebbe potuto succedere, era tutto abbastanza preventivabile. Adesso le singole società devono evitare rischi quanto più possibile perché ulteriori contagi complicherebbero ancora di più le cose. Il Napoli, ad esempio, deve provare a superare il turno di Champions League contro il Barcellona."