Juventus, le proteste plateali di Paratici non costano neanche una multa

di Francesco Melluccio

Dopo le proteste plateali in UdineseJuventus nei confronti dell’arbitro Chiffi, in molti si aspettavano una sanzione nei confronti del dirigente bianconero Fabio Paratici. Uno su tutti Pierpaolo Marino, che nell’intervista post partita aveva buttato giù tutta la direzione arbitrale della gara. Sono state comunicate da poco dal Giudice Sportivo le sanzioni dell’ultima giornata, e, incredibilmente, il nome Paratici non figura.

PARATICI NON SANZIONATO DAL GIUDICE SPORTIVO

Paratici

Nessuna squalifica né sanzione per Fabio Paratici, nonostante le proteste plateali nei confronti di Chiffi.

Pierpaolo Marino non ha proprio buttato giù tutto ciò, da ospite della tv ufficiale del club friulano ha parlato della questione: “Premetto che io ho fatto l’arbitro per quasi 300 partite anche se ero giovanissimo e un po’ conosco la psicologia di come si va a dirigere le partite. Non mi era mai capitato di vedere delle proteste alla fine del primo tempo perché non era stato dato il recupero. Questo è stato uno strumento di pressione nei confronti dell’arbitro. Io ero li vicino e ho anche tranquillizzato l’arbitro perché era un fatto strumentale. Non è possibile che, quando mancano ancora 45 minuti da giocare e con un solo gol di differenza tra le due squadre ci si lamenti per un minuto di recupero. Questa cosa mi ha disturbato molto, l’assegnazione di un calcio di punizione alla Juventus nel momento decisivo della partita mi rattrista. Da ex arbitro e da dirigente navigato sono sempre stato contro questo tipo di pressioni psicologiche nei confronti dell’arbitro. Questi momenti ricordano le invasioni degli emiri ai Mondiali e sono fantasmi del passato che non devono essere ripresi”.

Ha ricevuto invece un’ammenda di cinquemila euro Gian Piero Gasperini, allenatore dell’Atalanta: “Per avere, al 4° del secondo tempo, reagito in maniera plateale all’assegnazione di un calcio di rigore in favore della squadra avversaria colpendo con un calcio ad una sedia posta vicina alla propria panchina e aver inoltre rivolto espressioni insultanti a persone riconducibili alla Società avversaria presenti in tribuna che lo avevano provocato; infrazione rilevata dal collaboratore della Procura Federale”.

Cinquemila euro di multa anche per il Sassuolo: “Per non aver impedito che persone riconducibili alla propria Società ponessero in essere, per tutta la durata del secondo tempo, reiterate provocazioni nei confronti dei componenti della panchina della squadra avversaria”.

Due giornate di squalifica per il preparatore dei portieri del Sassuolo Giorgio Bianchi: “Per avere, al 33° del secondo tempo, contestando con veemenza una decisione arbitrale, rivolto agli Ufficiali di gara un’espressione gravemente offensiva; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale”.

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