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De Biasi: “Inter da Scudetto? Il Napoli gioca molto bene e il Milan è ancora primo”

Claudia Vivenzio

"Inter da Scudetto? La partita con la Juve è un'iniezione di autostima" - così esordisce il ct dell'Azerbaigian

Il commissario tecnico dell'Azerbaigian, Gianni De Biasi, ha rilasciato delle interessanti dichiarazioni sulla lotta Scudetto ma anche sull'Italia di Roberto Mancini.

De Biasi: "Inter da Scudetto? Il Napoli gioca bene e il Milan è primo"

Di seguito l'intervista del ct dell'Azerbaigian, GianniDe Biasi, ai microfoni di TMW Radio:

"Juve-Inter? Sul piano del gioco la Juventus avrebbe dovuto vincere ma non l'ha fatto e con grande sforzo l'Inter si è portata a casa il risultato. La aiuterà, in questo momento della stagione. Credo che l'autostima ritrovata permetterà di riprendere il ritmo rallentato ultimamente. Parliamo di un campionato bellissimo, che si giocheranno tra le prime tre. Oltre all'Inter c'è il Napoli che gioca bene e il Milan che è ancora primo".

Sulla sconfitta dell'Italia contro la Macedonia del Nord

"Indigesta, i valori erano completamente diversi. Loro hanno fatto la loro partita, prettamente difensivi: feci così anche io con l'Albania nel 2015 in Portogallo, eravamo costretti e sapevamo che potevamo metterli in difficoltà due-tre volte per tempo e così è stato, vincemmo. Se hai giocatori abituati a certi palcoscenici, è più facile proporre un certo tipo di calcio".

Sul movimento del calcio italiano

"Ciò che balza all'occhio quando mettiamo il naso fuori dai confini è che ci sono difficoltà. Quest'estate siamo stati la sorpresa assoluta, vincendo sì meritatamente ma passando per partite che potevano avere un risultato diverso. Fa parte del calcio. Siamo in un processo di cambiamento, è tutto più tecnico e organizzato ma mettiamo il becco fuori casa e troviamo realtà che hanno più forza, qualità e velocità. Si può far meglio e crescere, allenandosi di più e diversamente".

Sui giovani talenti italiani 

"Il talento non si costruisce, si scopre. Anche nei ragazzini mingherlini, magari non fisicati ma di abilità tecnicae. Il problema principale credo sia quello: i talenti nascono, ci sono, in Italia come negli altri paesi. Ci vogliono poi però gli scout che vadano a scoprirli per farli crescere, senza però doverli snaturare. Se lavori solo su tattica e fisica, il talento si perde".