L'ex attaccante del Biscione analizza le difficoltà in cui potrebbe incombere la banda Chivu nell'incontro di stasera con i capitolini
Jurgen Klinsmann, allenatore, si è concesso in data odierna per un'intervista ai taccuini de La Gazzetta dello Sport. Nel corso del (lungo) colloquio, l'ex centravanti che in carriera ha vestito tra il 1989 e il 1992 la maglia dell'Inter ha analizzato la sfida in programma stasera tra i nerazzurri di Cristian Chivu e la Roma targata "Gian Piero Gasperini", valevole per la 31ª giornata del campionato 2025/26 di Serie A e il cui fischio d'inizio è fissato per le 20:45. Di seguito, le dichiarazioni rilasciate da Klinsmann a la Rosea ed evidenziate dalla nostra redazione.
"La Pasqua a San Siro è interessante", l'analisi di Klinsmann su Inter-Roma
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Come spiega il rallentamento in campionato dell’Inter prima della sosta?
«È una situazione molto comune a chi è in fuga. Quando sei vicino al traguardo, può subentrare la paura. Vedi l’obiettivo e inizi a pensare a cosa puoi perdere invece che a cosa puoi vincere. Questo genera tensione, soprattutto se poi in alcuni giocatori c’è il ricordo della delusione dell’anno passato. In momenti così, anche i difetti più piccoli diventano ingiustamente enormi. Serve solo semplicità: giocare facile, restare tranquilli e non complicarsi la vita. Amo il pensiero positivo, anche quando alleni: se perdi dando tutto, e mi è capitato a volte, va bene. Fa parte del gioco. Ma se giochi con paura, diventa un limite. Per questo con la Roma è quasi la gara dell’anno».