Inter-Juventus, caso Pjanic-Rafinha: gli audio mancano per un motivo. Orsato ignorò un suggerimento del VAR

Inter-Juventus, caso Pjanic-Rafinha: gli audio mancano per un motivo. Orsato ignorò un suggerimento del VAR

di Sabrina Uccello

La polemica per il fallo di Pjanic su Rafinha in Inter-Juventus del 2018 continua a rinnovarsi. Emergono, infatti, nuovi dettagli. In particolare, le dichiarazioni di Pecoraro, ex capo della Procura Federale, circa l’assenza di audio VAR in merito all’episodio, ha messo nuovamente in discussione la gestione arbitrale di quella sfida.

Il Corriere dello Sport ha provato a fare chiarezza:

Gli arbitri usano alcuni escamotage per aggirare il rigido protocollo e per aiutare l’arbitro in campo. Ed è quello che sarebbe avvenuto a San Siro. Dato che su un mancato secondo giallo, il protocollo non prevede l’intervento del VAR, la frase che di solito di usava (o si usa?) è vicina a «Non è rosso, non è rosso», questo per suggerire al collega che ha preso un abbaglio che d’accordo, il fallo commesso non sarà da espulsione, ma a quel punto è da giallo. Un suggerimento che Orsato quella sera non ha colto e che gli è costato caro.

Il caso di Inter-Juventus

Orsato, la moviola

Tuttavia, per quanto riguarda l’assenza del file audio, a Pecoraro arrivò la giustificazione. La registrazione manca, secondo una nota della Lega e le mail tra Rizzoli, Rosetti e Arduino, perché il caso di Pjanic-Rafinha non rientrava in quelli previsti dal protocollo IFAB.

Inoltre, siccome il materiale giusto non aveva evidenziato irregolarità, i file vennero archiviati. Questa resta la spiegazione ufficiale di un episodio che non smetterà di dividere l’opinione pubblica.

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