Gavillucci: “Orsato tra i migliori, sfortunato in Inter-Juve. Sulla ripresa della Serie A…”

Gavillucci: “Orsato tra i migliori, sfortunato in Inter-Juve. Sulla ripresa della Serie A…”

di Mattia Di Gennaro
Gavillucci

Claudio Gavillucci, ex arbitro di Serie A, ha parlato ai microfoni di Radio Marte durante la trasmissione “Si gonfia la rete”. Di seguito le sue dichiarazioni.

Gavillucci: “Orsato tra i migliori, sfortunato in Inter-Juve”

 

Sulla ripresa della Serie A: “Sento spesso i miei colleghi che sono molto colpiti da questa crisi, lavorando a prestazione e non avendo alcuna tutela ulteriore dal Governo lavorando a partita Iva. La salute prima di tutto, loro sono in linea con quello che è il sentore dei calciatori, che io ho sentito poco però. Servono le garanzie che ogni lavoratore dovrebbe avere. Dall’8 marzo non percepiscono nessun tipo di emolumento, c’è una sproporzione enorme tra i giudici e i giudicati. Se non si riprendesse il campionato i prossimi stipendi arriverebbero direttamente a settembre”.

Sulle parole di Pecoraro: “Innanzitutto ribadisco che i miei colleghi sono persone integerrime. Quello che non funziona è proprio il sistema che li governa, che induce i tifosi a fare retropensieri che non esistono. Maggiore trasparenza – come per esempio la comunicazione diretta come nel rugby sui casi var – darebbe una migliore immagine. Trasmettere l’episodio allo stadio non sarebbe così scandaloso. UEFA e FIFA stanno lavorando anche a questo, ne sono sicuro. Chi governa gli arbitri in Italia invece non ha ancora capito l’importanza della trasparenza e di poter mostrare come più cristalline le dinamiche per far sì che tutto il sistema calcio migliori”.

Su Orsato: “Uno tra i tre arbitri più forti di tutti i tempi dopo Lo Bello e Casarin. Acclarato che quell’Inter-Juve fu una partita sfortunata, sbagliano anche i calciatori. Io ricordo bene quando Baggio sbagliò il calcio di rigore a Pasadena, io ero bambino e piansi, anche i migliori sbagliano. Indubbiamente è stato un errore ma a partita ferma non si può sbagliare più. Quello che è stato sbagliato è stato il non spiegare il perché si è commesso quell’errore e non ammetterlo. Nel mio libro ci sarà un capitolo intero dedicato a questa situazione, perché le incongruenze di quella partita non si fermano a un solo episodio. Bisognava metterci la faccia, lo disse anche De Laurentiis dopo Napoli-Atalanta: visto che paghiamo un servizio ci dev’essere spiegato il motivo”.

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