Fiorentina, Iachini: “Scorretto che solo le squadre di certe Regioni potranno allenarsi”

Fiorentina, Iachini: “Scorretto che solo le squadre di certe Regioni potranno allenarsi”

di Francesco Melluccio

Beppe Iachini, tecnico della Fiorentina, è intervenuto ai microfoni di Radio Rai 1 per parlare della possibile ripresa della Serie A e degli allenamenti. Secondo l’allenatore viola sarebbe “antipatico” allenarsi solo in certe regioni, mentre in altre no.

Iachini conferenza Napoli-Fiorentina

LE PAROLE DI BEPPE IACHINI

Sarebbe antipatico che in alcune Regioni certe squadre possano allenarsi ed in altre no. Dovesse arrivare un’apertura da parte della regione Toscana ci faremmo trovare pronti, ma penso che al momento si debba rispettare anche quelli che non possono farlo: come le società del nord che hanno avuto tanti problemi per il virus. Per me dobbiamo ripartire tutti insieme contemporaneamente”.

DIFFICILE STARE LONTANO DAL CAMPO

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“Aspettiamo notizie certe, però ogni giorno le cose cambiano. Certo c’è voglia di riprendere perché il calcio è uno spettacolo e può dare sollievo ed ‘evasione’. Noi siamo a disposizione, aspettiamo degli input dal Governo. Penso che la pagina più bella ad ora sia stata la generosità dei cittadini, il lavoro dei medici e delle forze armate. Tutto questo dovremo portarcelo dietro”.

I CALCIATORI VIOLA CHE HANNO SOFFERTO IL VIRUS

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All’inizio c’era un po’ di apprensione affinché le cose finissero bene. I ragazzi si sono rimessi al meglio, ma prima di riprendere le attività saranno necessari test ulteriori ed andranno prese delle precauzioni. Si dovrà anche vedere il come si potrà ripartire: ad esempio abbiamo saputo che i calciatori che hanno contratto il coronavirus dovranno rispettare determinate misure di sicurezza. Vedremo cosa ci dirà il protocollo. Poi andranno valutate le condizioni di tutti, ormai quasi fermi da due mesi, il caldo, le partite ravvicinate”.

L’ASSEGNAZIONE DELLO SCUDETTO

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“Decideranno gli organi competenti. Io non sono per parlare di assegnare uno scudetto a meno che non si torni in campo. Altrimenti farei annullare tutto, da un punto di vista etico sarebbe più corretto non assegnare lo scudetto in una gara secca”.

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