Calcio Napoli 1926 Serie A Ferrieri Caputi, insulti sessisti a Como: la Procura federale avvia un'inchiesta

Ferrieri Caputi, insulti sessisti a Como: la Procura federale avvia un'inchiesta

Sara Ghezzi
Le frasi offensive non sono state percepite dai collaboratori della Procura, che ora acquisirà immagini e audio della partita e ascolterà i presenti

Non si placano le polemiche dopo gli insulti sessisti rivolti a Maria Sole Ferrieri Caputi durante Como-Venezia, disputata allo stadio Sinigaglia. Le frasi, chiaramente udibili anche nel corso della diretta televisiva, hanno preso di mira la direttrice di gara con espressioni offensive e discriminatorie. Una vicenda che ora finirà sotto la lente della Procura federale, guidata da Giuseppe Chiné, chiamata ad approfondire quanto accaduto e a individuare eventuali responsabilità. Nel corso della partita, infatti, si sono sentite frasi come «Vai a fare la pasta al sugo o a passare l'aspirapolvere» e «Arbitrare non è per te». Parole che hanno suscitato indignazione e che non possono essere derubricate a semplici sfottò da stadio. Gli episodi si sono verificati durante una gara nella quale Ferrieri Caputi aveva inizialmente assegnato un calcio di rigore al Venezia, decisione successivamente corretta dopo l'intervento del VAR.

Ferrieri Caputi, insulti a Como: il Giudice Sportivo non ha potuto prendere una decisione

Il Giudice Sportivo, tuttavia, non ha potuto prendere una decisione immediata sulla base della documentazione ricevuta. I collaboratori della Procura federale presenti allo stadio, infatti, non avrebbero percepito direttamente le frasi offensive, pur essendo state riportate dagli organi di stampa e documentate dalle immagini televisive.

Nel comunicato ufficiale si legge: «Il Giudice Sportivo, in ordine al rapporto dei collaboratori della Procura federale sulle frasi offensive rivolte al Direttore di gara in base a quanto rilevato dagli organi di stampa, atteso che le frasi non sono state direttamente percepite dai detti collaboratori della Procura, demanda alla Procura medesima ogni eventuale ulteriore accertamento, in base alle proprie competenze, in ordine all’accaduto e all’eventuale responsabilità dei singoli e della società di riferimento».

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Procura federale: gli accertamenti su Como-Venezia

Sarà dunque la Procura federale a ricostruire l'accaduto. Chiné avvierà gli accertamenti necessari, acquisendo le immagini e l'audio della partita e ascoltando le persone presenti al Sinigaglia. L'obiettivo sarà risalire all'origine degli insulti, verificare quanto successo e stabilire se esistano responsabilità individuali o a carico della società. Al momento, quindi, non è stata ancora adottata alcuna sanzione. La vicenda resta aperta e saranno gli approfondimenti della Procura federale a chiarire se e quali provvedimenti potranno essere presi. Resta, intanto, la gravità di quanto accaduto: il ruolo di un arbitro non può diventare il bersaglio di pregiudizi e offese legati al genere.
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