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Fascetti snobba l’Inter: “Per lo scudetto è sfida Napoli-Milan!”

Fascetti snobba l’Inter: “Per lo scudetto è sfida Napoli-Milan!”

Le parole del noto allenatore

Giovanni Montuori

Eugenio Fascetti, noto allenatore, tra le tante ex tecnico del Bari, ha parlato ai microfoni di Tutomercatoweb della corsa scudetto soffermandosi su Napoli, Inter e Milan, e di altri temi legati alla Serie A.

Fascetti sulla corsa scudetto: "Sarà duello Napoli-Milan"

 (Photo by Claudio Villa/AC Milan via Getty Images)

Le parole di Fascetti:

"La Juve va rifatta. E' una scelta a cui avranno pensato bene, anche se chiedere tanto in questo momento dopo un campionato così è difficile".

La lotta scudetto: la sua favorita?

"L'Inter l'ho vista in crisi, stanca e poco reattiva. Con la Fiorentina ai nerazzurri è andata bene, potevano perdere. Il Napoli alterna ma con Osimhen è forte. Adesso dico 50 e 50 per Milan e Napoli. Sì, l'Inter ora la vedo tagliata fuori".

Le responsabilità di Inzaghi?

"Vedo una squadra fisicamente non al top nel momento decisivo. Forse dipende dal tipo di preparazione. Per me è un fatto fisico, non vanno. E' anche il primo anno che Inzaghi lotta davvero per lo scudetto e ci vuole anche esperienza con questi ritmi. Qualche colpa sarà anche sua".

Dybala lo vede all'Inter?

"Credo vada lì, è una mezzapunta e all'Inter manca un po' di qualità a metà campo. Manca quel giocatore che inventa qualcosa. I centrocampisti sono bravissimi ma non hanno quella dote. Sarebbe un innesto giusto".

Sorpreso ieri dalla Roma?

"E' la dimostrazione che nel calcio non c'è un solo modo per vincere. Poi ognuno la pensa nella maniera che vuole".

La Fiorentina: impressioni?

"Sta facendo più del previsto, ha compiuto un bel salto. Sono curioso di vedere cosa succederà il prossimo con qualche aggiustamento. Si è incamminata bene".

E per la corsa all'Europa League come la vede?

"L'Atalanta la metto dentro, ma non va dimenticato che la Fiorentina ha la possibilità di entrare in finale di Coppa Italia. C'è da essere contenti. Se la gioca con Lazio e Roma, è una bella lotta".

Intanto Torreira è il simbolo viola...

"Già alla Samp era un combattente, abbina qualità e quantità, è un bel giocatore. Si inserisce, fa gol. Roba rara".

E la Nazionale?

"Non vedo la squadra pimpante, c'è troppa gente che sta recuperando. Non sono ottimista. In compenso c'è Berardi che va... come una spia. La mia speranza è che Immobile riesca ad essere quello della Lazio".