Como, Fabregas: "Vittoria di grande valore! Napoli squadra di campioni, i miei calciatori sono stati eroici"
Cesc Fabregas, allenatore del Como, si è concesso per una breve intervista ai microfoni di Dazn nel post-partita della sfida odierna con il Napoli, valsa la 2ª giornata del campionato 2026/27 di Serie A e che ha visto la compagine lariana trionfare col risultato di 1-2.
"Vinto contro una squadra di campioni! I miei ragazzi sono stati eroici", le parole di Fabregas nel post-partita di Napoli-Como
Di seguito, le dichiarazioni rilasciate da Fabregas a Dazn e riportate in forma scritta dalla nostra redazione:"Milla? È un giocatore molto sottovalutato in Spagna, ma è normale perché ci sono tanti grandi calciatori ed è ovvio dimenticarne qualcuno in favore di altri. È un ragazzo con molta fame: nella sua carriera non ha mai mollato un centimetro ed è andato a salire pure in tarda età, fino a giocare ora la Champions League. C'è gente che da lui può imparare il saper lottare su ogni pallone per la squadra.
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Che valore ha questa vittoria? È grande! Ho imparato tantissimo dall'ultima partita contro il Milan. Abbiamo saputo leggere la partita, suddivisa in tre fasi: benissimo nel primo tempo, primi 15' del secondo in cui abbiamo saputo adattarci e ultima mezz'ora dove abbiamo capito di star giocando contro dei campi e abbiamo tenuto bene. Non era facile visti i cambi che ha a disposizione il Napoli: entra Spinazzola, entra De Bruyne, entra Alisson, ecc... A un certo punto pensavo che loro avessero più cambi del dovuto a disposizione (ride, ndr) Diamo il merito a tutti i calciatori che hanno giocato oggi, sono stati eroici! Hanno pressato su ogni pallone, diamogli i meriti che si sono guadagnati.
Se siamo già squadra? Per me manca ancora tanto. Lo sapete che, quando si vuole crescere velocemente, si cambiano calciatori ogni sei mesi. Quest'anno, per alzare il livello, abbiamo dovuto comprare giocatori nuovi e ora l'obiettivo è metterli tutti insieme. Mancano ancora tante ore di allenamento per far capire a tutti cosa possiamo fare e renderli famiglia.
Se serve un altro centravanti oltre a Douvikas? Ovviamente sì, perché abbiamo un solo attaccante. Non possiamo giocare tutte le competizioni con un solo attaccante. L'anno scorso spesso abbiamo giocato con Caqueret, Baturina o Nico Paz falso nueve, ma non è il nostro intento. Douvikas ha una fame incredibile, ma giocare a questi livelli ogni tre giorni, specialmente quando capitano partite con squadre forti come il Napoli, è difficile.
Per i tifosi faremo meglio rispetto alla scorsa stagione? Li ho abituati male allora! Devo parlare con la curva (ride, ndr)".
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