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Lecce, l’ad Adamo: “Diritti tv? I proventi potrebbe calare rispetto a tre anni fa”

Enrico Esposito

Le parole del dirigente del club salentino

Alessandro Adamo, amministratore delegato del Lecce, ha rilasciato un'intervista al Quotidiano di Puglia a proposito dello status dei diritti tv in Serie A. Il dibattito sulla vicenda resta sempre aperto con la speranza che la situazione dei club per il massimo campionato possa migliorare.

Adamo sui diritti tv in Serie A

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"La paura è che l'importo annuale dei diritti audiovisivi sia inferiore a quello in corso. La speranza è quella di duplicare o quanto meno replicare l'importo ottenuto nel triennio precedente, di 940 milioni. Però dei rischi ci sono. L'auspicio è che ci siano altri broadcaster che possano affacciarsi sul mercato dei nostri diritti come Amazon o Netflix per esempio".

Perché il nostro calcio è rimasto indietro?

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"La scarsa competitività delle nostre squadre a livello europeo, la fatiscenza degli stadi, la scarsa presenza di top player nel nostro torneo. La pirateria è un male per l'economia del calcio italiano. Abbiamo il più alto tasso di pirateria in Europa che ci fa perdere un miliardo di euro all'anno. Speriamo che in pochi mesi il Parlamento possa approvare una norma in modo da far cadere entro trenta minuti il segnale ogni volta che si verifica una violazione del copyright. Un aumento dei ricavi sarebbe un beneficio anche per i campionati inferiori".