Del Piero: “Rammaricato per aver giocato poco con Totti. Abbiamo fatto qualcosa di importante per il calcio”

Del Piero: “Rammaricato per aver giocato poco con Totti. Abbiamo fatto qualcosa di importante per il calcio”

di Francesco Melluccio

Alessandro Del Piero, leggenda del calcio italiano e della Juventus, ha parlato negli studi di Sky Sport insieme ad altre icone come Francesco Totti, Javier Zanetti e Paolo Maldini. Il campione del mondo del 2006 ha parlato del rapporto di amicizia che ha con gli altri 3 storici capitani delle rispettive squadre, inoltre ha raccontato proprio la vittoria del 9 luglio 2006 contro la Francia dell’amico Zinedine Zidane.

LE PAROLE DI ALEX DEL PIERO

IL RAPPORTO CON TOTTI

Io e Totti abbiamo vissuto la sportività come capitani, la responsabilità è sempre stata chiara e attiva nei nostri comportamenti. Abbiamo fatto qualcosa di importante per le nostre società e per il calcio italiano. L’applauso mentre uscivo dal Bernabeu? Quando il pubblico ti dà questo riconoscimento è una cosa unica nel suo genere, specie con un pubblico come quello del Real Madrid, è come vincere un trofeo, non una partita.

La prima volta che siamo visti credo fosse in Nazionale, arrivavamo entrambi sbarbatelli, giovani, e rappresentando mondi un po’ diversi, con tensione e rivalità differenti ma con rispetto reciproco, sapevamo di far parte di qualcosa di importante. Lui per me era un avversario da battere o un compagno in Nazionale. Col passare degli anni e le similitudini delle nostre carriere ci capivamo sempre di più.

Abbiamo giocato insieme con Trapattoni, purtroppo in un Mondiale che è finito male. Personalmente ho un grande rammarico, da giocatore pensi che può starci qualsiasi cosa, ma la voglia di sperimentare un po’ di più c’è stata”.

LA FINALE DEL MONDIALE 2006

“Ricordo il senso di completezza che un calciatore può avere in maniera totale, non riesco a descriverlo meglio. Farlo per l’Italia, per come viviamo il calcio, è il massimo della soddisfazione interna.

La competizione tra me e Totti era sana, il momento è stato vissuto in modo molto aperto per le dinamiche della squadra, c’erano talmente tante cose in ballo, che non abbiamo mai dato spazio a egoismi particolari tra di noi”.

COS’E’ PER TE LO SPORT

“Da calciatore, per me lo sport è vita. Ci ho trovato gli equilibri, devi rispettare il gruppo, prendere delle decisioni, far parte di un progetto più grande di te stesso. Parlando da calciatore dico che lo sport è vita. Gli dedichi tutti i tuoi pensieri, fai far sacrifici anche alle persone che ti stanno intorno”.

CAPITAN MALDINI

“Paolo è sempre stato disponibile, ha vissuto il ruolo in maniera fantastica. In tutte le parentesi, anche quella con suo papà, che poteva avere dinamiche complicate, invece hanno avuto un comportamento perfetto”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy