Consiglio Superiore di Sanità, il presidente Locatelli: “Lavoriamo alla ripresa della Serie A, vi spiego le modifiche al protocollo”

Consiglio Superiore di Sanità, il presidente Locatelli: “Lavoriamo alla ripresa della Serie A, vi spiego le modifiche al protocollo”

di Armando Inneguale, @ArmInne28
Lega Serie A quanratena

Ai microfoni di Radio Marte ha rilasciato un’intervista il professor Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità e membro del Cts della Protezione Civile facendo il punto sull’emergenza Coronavirus e la possibile ripresa del campionato di Serie A.

CORONAVIRUS, IL PUNTO SULLA SERIE A

Coronavirus Serie A allenamenti

 

“C’è stata la disponibilità della Lega Calcio a rivedere alcune criticità che avevamo sottolineato. Noi abbiamo dato la disponibilità per valutare assieme le soluzioni per consentire la ripresa degli allenamenti di gruppo, ovviamente nel rispetto delle norme che valgono per tutti i cittadini. Come ha sottolineato Spadafora, chiaramente la situazione epidemiologica è cambiata ed è per questo che si possono fare altri ragionamenti che prima non erano possibili.

Le squadre possono riprendere gli allenamenti di gruppo non attuando il ritiro con quarantena immediata. Ma abbiamo chiaramente detto che qualora ci fosse un caso di positività si dovrà procedere all’immediato isolamento e quarantena del soggetto fino a completa guarigione e due tamponi negativi a distanza di 24 ore l’uno dall’altro. Gli altri componenti della squadra – prosegue Locatelli – verranno sottoposti a un isolamento fiduciario in una struttura indicata. Tutto il gruppo squadra dovrebbe essere sottoposto a un isolamento, ma potranno continuare ad allenarsi e questa è la differenza vera. Da parte nostra c’è massima disponibilità al confronto. Tra l’altro tra due-tre settimane la situazione epidemiologica potrà essere ulteriormente migliorata e questo ci aiuterebbe a trovare la via della ripresa”.

I DATI ODIERNI

“Molto meglio analizzare adeguatamente gli andamenti e i trend su un certo intervallo temporale che giorno per giorno. I dati di oggi sono da considerare con attenzione ma è prematuro trarre conclusioni, anche perché bisogna contestualizzare il dato rispetto al numero di tamponi fatti. Il caldo sta sconfiggendo il virus? Non c’è alcuna evidenza scientifica che ci siano state mutazioni del virus che ne determinino perdita di violenza. Adesso si riescono a gestire meglio i pazienti, rispetto all’inizio della pandemia ed è da questo che derivano i miglioramenti”.

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