Il Napoli di Allegri segna e diverte, ma incassa troppe reti. Dalla ricerca dello spettacolo alla necessità di ritrovare equilibrio.

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Napoli, la classifica è un incubo: Allegri a -11 dalla vetta, ora basta alibi!

Se pensiamo che gran parte della carriera e della reputazione da allenatore di Massimiliano Allegri è stata costruita sulla solidità difensiva, da quando è al Napoli, qualcosa è cambiato. Il tecnico livornese aveva dimostrato che le partite si potevano vincere anche grazie all'equilibrio e alla capacità di dominare senza spettacolo. Alla guida degli azzurri, però, sembra esserci stato un cambiamento, qualcosa di diverso che vede la squadra giocare in modo più offensivo, propositivo e capace di produrre anche tanti gol.

Non è tutto oro quel che luccica: il Napoli è anche più vulnerabile, nelle ultime due partite tra Bodo/Glimt e Roma sono 6 i gol subiti. Un paradosso che preoccupa i tifosi e che sta portando questo tema al centro del dibattito.

SSC Napoli v FK Bodo/Glimt - UEFA Champions League 2026/27 League Phase MD3

Trazione offensiva ottima, ma il calo nei secondi tempi è evidente

Il primo elemento da tenere in considerazione è l'atteggiamento. Spesso e volentieri, il Napoli porta tanti uomini a costruire l'azione offensiva ma, così facendo, si espone anche di più alle ripartenze. Il secondo fattore riguarda la distanza tra i reparti: aggredire e attaccare con continuità lascia presupporre che la squadra rimanga a corto di energia.

Proprio su questo elemento si basano le incertezze difensive del Napoli. Bisogna considerare che è soprattutto nei secondi tempi che gli azzurri scricchiolano. Se teniamo a mente le partite giocate contro Inter, Venezia, Fiorentina, Arsenal, Villarreal, Bodo/Glimt e Roma, la squadra ha subito ben 12 gol nella ripresa.

Questo potrebbe significare che il ritmo elevato e l'impostazione più offensiva adottata da Max Allegri portino i suoi calciatori a spendere troppe energie. Con il passare dei minuti, la squadra rischia così di perdere lucidità e compattezza, lasciando spazio alle ripartenze avversarie e diventando più vulnerabile in fase difensiva.

Serve quindi trovare un equilibrio: la fragilità difensiva del Napoli sembra legata a un'identità tattica ancora da consolidare. È proprio qui che dovrà lavorare Allegri e tornare a competere ai massimi livelli per recuperare il gap in classifica.

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