Il “senza carattere” e il “Vargas 2.0” spostano gli equilibri

di Claudia Vivenzio

Il Napoli travolge per 4-1 il Cagliari e lo fa con un devastante Zielinski (25′, 62′) ma anche con un decisivo Lozano (74′). Il primo disegna calcio, mentre il secondo indirizza prima e chiude poi.

Passate la palla al numero 20

CAGLIARI, ITALY – JANUARY 03: Piotr Zielinski of Napoli celebrates his goal 1-2 during the Serie A match between Cagliari Calcio and SSC Napoli at Sardegna Arena on January 03, 2021 in Cagliari, Italy. (Photo by Enrico Locci/Getty Images)

Buona la prima del 2021 per il Napoli. La squadra di Gattuso infatti sbriga la pratica senza troppi intoppi. Il faro è Piotr Zielinski che disegna calcio fino al 76′ (quando viene sostituito). Una prestazione mostruosa che deve far accendere una lampadina importante al tecnico: il polacco da sottopunta è un altro rispetto al polacco in un centrocampo a tre.

Il numero 20 beneficia tantissimo di questa nuova posizione. Nuova posizione che gli offre l’opportunità di fraseggiare nello stretto con la catena di sinistra Insigne-Mario Rui (da sottolineare che anche il capitano ha bisogno di un compagno con cui scambiare per rendere al massimo), ma gli permette anche di ricevere palloni tra le linee e disegnare il calcio che gli pare con la tecnica che si ritrova. Da lì infatti può fare di tutto: dribblare, accelerare improvvisamente, sterzare, mettere i compagni davanti la porta o mettersi in proprio. In particolare la maggior vicinanza alla porta gli concede di andare più facilmente al tiro e questo significa solo una cosa: gol per il Napoli. E dunque verrebbe da urlare a squarciagola: “Passate la palla al numero 20, sempre!”.

Il Vargas 2.0 la indirizza e la chiude

Se però Zielu è stato particolarmente visibile e luminoso nel suo agire, un altro giocatore è stato più discreto (rispetto al suo solito) ma ugualmente decisivo: Hirving Lozano. El Chucky infatti mette lo zampino sul match più di una volta. Lo mette prima al 31′ quando riceve un duro fallo da Lykogiannis – che gli costa il giallo – e lo mette ancora al 65′ quando manda lo stesso Lykogiannis a farsi la doccia anzitempo. Non a caso Insigne corre a baciarlo perché quell’espulsione profuma tanto di +3. Il numero 11 però, non sazio, decide anche di metterci la firma personale con la “cazzimma” acquisita quest’anno: al 74′ non pensa ai fronzoli e butta in rete un pallone un po’ vagante tra Petagna e la difesa sarda, pare ormai così lontano il giocatore molle e fragile della passata stagione.

E così Zielinski trascina l’intero Napoli segnando le reti pesantissime dell’1-0 e del 2-1 (risponde subito al gol di Joao Pedro), non male per un giocatore “inespresso” e “senza carattere”. Mentre Lozano la indirizza prima e la chiude poi: anche qui… mica male per il Vargas 2.0 strapagato.

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