Il calciatore non potrebbe più giocare in Italia
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Le condizioni di Bove sono stabili ma il calciatore deve prendere una decisione sul defibrillatore. Di seguito quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport:
"A breve la decisione di Bove sull’impianto di un defibrillatore "di protezione" che risolva la partita: è la soluzione altamente probabile, perfino rapida, al punto che da oggi ogni giorno è considerato buono per un intervento sotto anestesia. È una piccola operazione salvavita ormai di routine in ogni reparto di Cardiologia: si inserisce l’aggeggio sottocutaneo che nell’emergenza ristabilizza un ritmo regolare. Da quel momento in poi, il paziente è al riparo da ricadute nella vita di ogni giorno e potrebbe pure giocare a calcio al massimo livello, quasi ovunque ma non in Italia: qui la legge impedisce la pratica con defibrillatore sottocutaneo. C’è chi rinuncia autonomamente all’impianto, sapendo però che a quel punto diventa semplicemente impossibile competere in qualsiasi forma agonistica".
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