serie a

L’AVVERSARIO – Bologna, nel nome di Sinisa: non sono più ammessi passi falsi

Tony Sarnataro

Dopo la buona prestazione contro il Liverpool, messe da parte polemiche e multe, si torna in campionato dove la situazione è più complicata rispetto la Champions: arriva il Bologna al “San Paolo” e non c’è tempo da perdere,...

Dopo la buona prestazione contro il Liverpool, messe da parte polemiche e multe, si torna in campionato dove la situazione è più complicata rispetto la Champions: arriva il Bologna al "San Paolo" e non c'è tempo da perdere, obbligatori saranno i tre punti.

NEL NOME DI SINISA 

La squadra felsinea, protagonista di una cavalcata da zona Europa nello scorso girone di ritorno dall'avvento di Sinisa Mihajlovic sulla panchina rossoblu che la portò da una retrocessione sicura al decimo posto in classifica, è stata sconvolta a metà luglio dalla notizia della malattia del tecnico serbo. Dopo le difficoltà passate nell'ultima stagione, nulla ha fermato il Bologna. Si è compattato dietro al proprio mister ed è ripartito, inseguendo la salvezza in primis ma con ambizioni da zona sinistra della classifica. La partenza è stata incoraggiante, zona medio-alta e tanti punti conquistati soprattutto in casa, ma anche fuori. Poi però la lontananza del mister (sulla panchina ad intermittenza), a causa delle cure della leucemia, ha iniziato a pesare e i bolognesi sono via via scivolati nella zona calda, con 1 solo punto conquistato nelle ultime 4 partite. Un trend da invertire ma il calendario è complicato: dopo la trasferta di Napoli ci saranno Milan e Atalanta sulla strada rossoblu. Il punto conquistato nell'ultimo mese è arrivato domenica scorsa nel derby contro il Parma, grazie al gol di Dzemaili al 95', utile più per il morale che per altro. I problemi? La lontananza del tecnico in primis. Non è retorica, questa squadra è costruita ad immagine e somiglianza di Sinisa, basta vedere la rincorsa salvezza dell'anno scorso con un Bologna aggressivo, indomito, pronto a lottare su ogni campo senza paura. Proprio come Mihajlovic. Venendo meno il loro condottiero, i felsinei ne hanno risentito. Ora è tornato, si spera in maniera stabile e chissà non riesca ad essere in panchina a Napoli. Inoltre, e qui veniamo al lato prettamente tecnico, a questa rosa sembrano mancare almeno un elemento per reparto, quegli stessi elementi richiesti da Mihajlovic, invano, nel corso del mercato estivo. Di sicuro manca una punta pesante, se si pensa che il titolare e miglior marcatore è l'inossidabile Palacio, ma che di primavere ne ha 37! Da qui il sogno Ibrahimovic, ancora possibile per gennaio. Si vedrà. Lo svedese ha già fatto sapere che ci sta pensando per Miha. Mancano, inoltre, un difensore da affiancare a Danilo e un centrocampista che possa dare il cambio di passo.

PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1): Skorupski; Tomiyasu, Bani, Danilo, Krejci; Medel, Dzemaili; Orsolini, Svanberg, Sansone; Palacio

UOMO CHIAVE: Orsolini

COME GIOCHERA' 

Il gioco del Bologna si dispiega sugli out esterni tra sovrapposizioni di quelli alti e bassi, e anche il gioco per vie centrali dei trequartisti. Spesso questo ruolo è ricoperto da Soriano, out da qualche giornata per infortunio. Una grave perdita nell'economia del gioco felsineo, molto più di quanto si dica, basta vedere i numeri senza di lui in campo in questa e nella passata stagione (arrivò a gennaio, tra i protagonisti della risalita). Sarà sostituito dal talento Svanberg. In attacco la qualità è offerta da Orsolini e Sansone sulle due fasce opposte. Palacio sarà ancora una volta la punta. Nel mezzo due maglie per Medel, Poli e Dzemaili. Out anche Dijks e Santander. La recente tradizione in casa con il Bologna è favorevole: 5 vittorie negli ultimi 5 precedenti, l'anno scorso terminò 3-2, gara giocata nelle vacanze natalizie. L'ultimo stop risale alla clamorosa sconfitta del dicembre 2012 (2-3) con i felsinei capaci di violare due volte il "San Paolo" in quattro giorni tra campionato e Coppa Italia.

Produzione Riservata di Tony Sarnataro