Berthold: “Le televisioni comandano il calcio. Se il campionato non finisce, ripercussioni anche sulla prossima stagione”

Berthold: “Le televisioni comandano il calcio. Se il campionato non finisce, ripercussioni anche sulla prossima stagione”

di Sabrina Uccello

Thomas Berthold, allenatore ex difensore di Roma e Verona in Italia, a Il Mattino ha rilasciato un’intervista nel corso della quale ha parlato anche della ripresa del campionato. Difficile programmarla in un momento storico così complesso, tuttavia alla base ci sono profonde motivazioni e necessità di natura economica.

Thomas Berthold
(Photo by Alexander Hassenstein/Bongarts/Getty Images)

Di seguito alcune delle sue dichiarazioni: “Oggi, soprattutto in Germania, Inghilterra, Italia e Spagna, a comandare nel calcio sono le televisioni. Gran parte delle entrate per i club arrivano dai diritti televisivi. Immagino che la situazione in Francia possa essere diversa, ma non sono mai entrato nei dettagli. Ma, sono certo che in Germania, in Italia ed anche in Inghilterra se non dovesse finire il campionato, il danno economico sarebbe talmente rilevante che ci sarebbero ripercussioni molto pesanti anche sulla prossima stagione”.

Le conseguenze secondo Berthold

Una diversa gestione della situazione comporterebbe un ridimensionamento dei principali campionati europei, secondo Berthold“Sarebbe talmente importante l’incidenza che avremmo una diversa Bundesliga, una diversa Premier League. Una diversa Serie A perché varie società, semplicemente, non ci sarebbero più. Per questo motivo, si è deciso qui che è fondamentale finire il campionato per incassare i soldi dai partner televisivi.”

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