Bergonzi: “L’unica cosa che funzionava bene con il VAR era il fuorigioco, speriamo non ci siano decisioni cervellotiche”

Bergonzi: “L’unica cosa che funzionava bene con il VAR era il fuorigioco, speriamo non ci siano decisioni cervellotiche”

di Armando Inneguale, @ArmInne28
Bergonzi

Mauro Bergonzi, ex arbitro, è intervenuto a Radio Kiss Kiss Napoli nel corso della trasmissione Radio Goal. Gli sono stati posti alcuni interrogativi riguardanti il VAR. L’assistenza tecnologica in campo, infatti, continua a far discutere. In particolare, sotto accusa è il regolamento di utilizzo. Negli ultimi giorni si è discusso di un possibile passo indietro in merito alla regola del fuorigioco. In seguito alle parole del presidente della UEFA, Ceferin, si era creata confusione sull’utilizzo della tecnologia. Secondo il suo parere, infatti, l’offside di pochi centimetri dovrebbe essere lasciato correre. Il problema è che, per l’ex arbitro, il regolamento sul fuorigioco era l’unica cosa chiara e funzionante. Le polemiche su eventuali posizioni irregolari dei calciatori avevano iniziato a rasentare lo zero e, addirittura, ad arrivare al totale annullamento. La speranza di Bergonzi è che in merito al possibile cambiamento di regolamento non vengano prese decisioni cervellotiche.

LE PAROLE DI BERGONZI

“La confusione sul fuorigioco nasce due mesi fa quando. Ceferin, presidente della Uefa, disse che la posizione irregolare del calciare, se di pochi centimetri, doveva essere lasciata correre. Aveva rilasciato anche altre dichiarazioni che crearono imbarazzo. Non so quale sia la verità e dove andremo a finire, l’unica cosa certa era il fuorigioco col Var, una cosa che funzionava benissimo e che aveva annullato ogni fonte di polemica. Speriamo non arrivino decisioni cervellotiche”.

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