Benevento, Vigorito: “Sì al taglio stipendi, ma non uguale per tutti”

Benevento, Vigorito: “Sì al taglio stipendi, ma non uguale per tutti”

di Alfredo Russo

Continuano le polemiche sulla questione del taglio degli stipendi. Una decisione che sta diventando, per i dirigenti, una decisione essenziale per l’aspetto economico. Lo stop al calcio per il Coronavirus rischia di bruciare fino a 700 milioni di euro. Soldi che non maturano più viste le mancate sponsorizzazioni, i diritti tv ed i tagliandi invenduti. La situazione, però, è in una vera e propria fase di stallo con i presidenti di Serie A divisi in fazioni. Per tale motivo, la questione sembra davvero lontana dall’essere risolta. Per parlare di questa situazione è intervenuto il presidente del Benevento, Oreste Vigorito. Il numero uno delle ‘streghe’ ha parlato ai microfoni di Sky sport.

Vigorito: “Taglio stipendi deve essere proporzionato”

“Il calcio deve essere visto come un’azienda e non solo come uno sport, ed è un fenomeno economico – dice VigoritoAl lato sociale crediamo di adempiere, poi c’è il resto. Il calcio è sostenuto da presidenti che, specie in serie B, sono tutti imprenditori a livello nazionale o locale. Questa crisi toccherà le loro aziende, che mantengono il calcio. Taglio stipendi? Penso che non si possa decidere un taglio e poi applicarlo a tutti in ugual maniera, perché i rapporti sono fra ogni società e i suoi calciatori. In ogni club ci sono giocatori ad inizio carriera, quelli alla fine e quelli di mezzo che hanno un valore di mercato. Bisogna parlare con loro e con i procuratori: a uno che prende tremila euro al mese non si può togliere metà dello stipendio”.

CLICCA QUI PER SEGUIRCI SU TWITTER

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy