Capolavoro del Parma a Bergamo, per l'Atalanta è notte fonda: Sarri a rischio esonero?
La 10^ giornata di Serie A si conclude con una sconfitta pesantissima dell'Atalanta, che perde 0-3 contro il Parma di Gilardino. La Dea versa in una situazione disastrosa: gli infortuni e lo scarso rendimento stanno influenzando la serenità dei giocatori in campo, che non stanno rendendo come nelle passate stagioni. La classifica parla chiaro: 11 punti in 10 partite, un bilancio inaccettabile per una squadra come l'Atalanta, che negli ultimi anni si è riuscita a costruire una credibilità ed è riuscita a diventare una big del nostro campionato attraverso un progetto sostenibile. Quando la situazione è così grave è sbagliato andare a cercare le colpe nei singoli, ma è chiaro che adesso anche la posizione di Maurizio Sarri sarà messa in discussione.
Atalanta-Parma 0-3: la Dea esce tra i fischi, Gilardino trova la prima vittoria
Perdere in casa con un passivo così importante, contro una squadra molto in difficoltà (e reduce da un cambio di panchina recente) è un fallimento totale. L'Atalanta crea molto, calcia più di 20 volte ma non riesce mai a trovare la via del gol, complice anche un'ottima prestazione di Daffara, estremo difensore del Parma. I crociati fanno la loro partita, esercitano un blocco basso efficace, si difendono bene e ripartono con estrema pericolosità. Il primo gol arriva dagli sviluppi di un corner, con l'incornata di un illuminatissimo Giovanni Fabbian. Il secondo è uno sfortunato autogol di Davide Zappacosta, il terzo è un gioiello di Lontani, classe 2008 alla sua terza firma in campionato. Gilardino trova la sua prima vittoria sulla nuova panchina, mentre la posizione di Sarri adesso è a rischio. Dura contestazione a fine partita, con la curva dell'Atalanta che ha richiamato la squadra con il coro: "Meritiamo di più" e ancora "L'Atalanta siamo solo noi".© RIPRODUZIONE RISERVATA