Nicchi: “Gli arbitri sono pronti a ripartire, aspettiamo il 28. Sul VAR ne ho sentite di tutti i colori”

di Mattia Fele
AIA, le parole di Nicchi

Una componente fondamentale per poter riprendere a calciare un pallone sono sicuramente gli arbitri. In questa direzione il presidente dell’AIA Marcello Nicchi è intervenuto oggi a Radio Sportiva, per fare il punto sulla preparazione degli arbitri, che dovranno farsi trovare pronti in caso di ripartenza delle competizioni sportive. Una preparazione a tutto tondo, sia dal punto di vista nervoso che da quello fisico. Sarà importante poi secondo Nicchi che venga predisposto un protocollo definitivo anche per quanto riguarda la sicurezza al VAR, strumento divenuto oramai fondamentale per i nostri campionati e per assicurarne la regolarità massima possibile, al netto di diversi errori comunque umani.

 

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Le parole di Nicchi su arbitri e VAR

AIA, le parole di Nicchi
Nicchi (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

 

 

“Gli arbitri sono fondamentali, sono pronti a ripartire. Stare senza di loro equivale a stare senza pallone. Stiamo facendo solo una cosa per tenerci pronti: allenamento fisico per dare il nostro contributo da subito in casi di ripartenza, di qualunque campionato si tratti. Il 28 maggio saremo finalmente convocati dal ministro Spadafora, in quell’occasione speriamo arrivi la decisione finale. Ci si aspetta una data sicura per la ripartenza, senza più se e ma, senza dubbi. Per quanto riguarda il nostro protocollo di sicurezza, ne abbiamo sentite davvero di ogni per quanto riguarda la sala VAR. Avremo un protocollo definitivo prima di partire, o almeno lo voglio sperare. In accordo con la nostra commissione medica ci stiamo già muovendo fortemente in questo senso. Il Dottor Pizzi, nostro rappresentante, ci dirà come muoverci quando sarà il momento. Dobbiamo riprogrammare controlli su 120 persone per ripartire con arbitri e VAR”. 

Filtra dunque ottimismo dalle parole del presidente dell’AIA, certo che verrà presa la decisione giusta nella riunione finale del 28 maggio. Una data che tutti gli amanti del calcio e gli addetti ai lavori, oltre che i calciatori e i club stessi aspettano con ansia, perché sarà il termine dal quale far partire una programmazione che influirà non solo su questo ma anche e soprattutto sul prossimo campionato. Per i tifosi invece bisognerà aspettare ancora un po’. Per adesso sarà un calcio un po’ inumano, freddo, tutto televisivo ma sempre calcio.

 

 

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