Il caso del difensore non è isolato nel calcio italiano, ma con esiti differenti

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Iodice: “Ho appena sentito Acerbi, non aveva detto niente. Viva la giustizia!”

La settimana della sosta per le nazionali è stata oscurata dalla vicenda Acerbi-Juan Jesus. Quest'oggi è arrivata la decisione ufficiale del Giudice Sportivo. Il nerazzurro non ha subito nessuna sanzione sorprendendo tutti e lasciando l'amaro in bocca a Juan Jesus che con il cambio di immagine del proprio profilo ha lanciato un messaggio forte. La giustizia sportiva italiana ha quindi deciso di non tutelare l'azzurro spiegando in un comunicato le motivazioni. Ma il calcio italiano ha vissuto alcuni precedenti in cui la punizione c'è stata.

Squalifiche e razzismo, i precedenti: da Marconi a Santini finendo ad Acerbi

Il giornalista Mirko Calemme ha ricordato il caso che vide la squalifica per 10 giornate di Claudio Santini per un insulto a Shaka Mawuli nel 2021. In quel caso il giudice confermò la punizione, sia per la presenza di un testimone, ma anche per il principio della giurisprudenza secondo cui nonostante nel quadro probatorio ci sia la sola testimonianza della persona offesa si possa procedere con la squalifica.
acerbi jesus

L'altro caso riguarda quello che ha visto protagonisti Michele Marconi e Joel Obi nel 2020. L'episodio vide il secondo, supportato dai compagni che erano in campo, accusa il primo di avergli rivolto una frase razzista: "la rivolta degli schiavi".  Nel maggio del 2021 venne graziato superando indenne i primi due gradi, ma fu squalificato per 10 giornate dalla Corte Federale d'Appello. Il caso è simile a quello di Acerbi in quanto anche in questo caso mancava la prova oggettiva, ma la Corte decise per il consolidato principio.

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