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Da Milano – Analogie e differenze tra Pioli e Spalletti: il focus

MILAN, ITALY - FEBRUARY 26:  AS Roma coach Luciano Spalletti greets FC Internazionale Milano coach Stefano Pioli (R) before the Serie A match between FC Internazionale and AS Roma at Stadio Giuseppe Meazza on February 26, 2017 in Milan, Italy.  (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images )

Le ultime in vista di Milan-Napoli

Giovanni Ibello

I colleghi di Milannews, portale di informazione che segue da vicino le vicende dei rossoneri, hanno analizzato il prossimo match di campionato che vedrà  contrapposti Milan e Napoli. Il sito specializzato si sofferma sul rapporto tra Spalletti e Pioli. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli1926.it:

Verso Milan Napoli: è Pioli contro Spalletti

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I 6 anni di differenza tra Spalletti e Pioli non condizionano la necessità di cercare sempre nuove sfide nelle proprie carriere. Diverse, per carità. Pioli, prima di arrivare agli ottimi risultati del suo Milan, è passato da tanta gavetta, con l'esperienza sulla panchina dell'Inter punto più più alto della vita professionale; Spalletti, invece, si è giocato già a partire da più di un decennio fa gli Scudetti con la Roma, per poi andare a vincere campionati in Russia con lo Zenit e tornare in Italia con l'Inter e, ora, con il Napoli. Piccole cose in comune, insomma, in due percorsi diversi, ma anche un grande dettaglio condiviso: nessuno dei due ha mai vinto un campionato italiano.

E quest'anno c'è tutta l'ambizione di sfatare il tabù. Sia per l'uno che per l'altro. E sia Pioli che Spalletti vorrebbero arrivarci tramite un gioco bello ed efficace, tramite due 4-2-3-1 che puntano alla porta in modi diversi - il Milan con la devastante gamba dei suoi uomini, il Napoli con la tecnica ed il palleggio stressante - ma che condividono sempre intensità e ritmo. In una sola parola: modernità, molto molto europea. Né Pioli né Spalletti, se glielo chiedessimo, amerebbero la faida tra risultatisti e giochisti; per entrambi la risposta sarebbe la seguente: vincere è meno difficile se si gioca meglio. E lo vedremo, in una sfida dal grande fascino, anche domenica sera a San Siro. Nonostante gli assenti, la voglia di diventare Tricolori non passa. Anzi, passa (anche) da questa partita.